Intervista. Gismondi porta la politica tra la gente: 'Ecco la super squadra per Montegranaro'

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L'ex sindaco riparte: Una squadra in cui c’erano possibili candidati sindaci alternativi, magari anche migliori come Lucio Melchiorri o Ermanno Vitali. Tassello dopo tassello abbiamo cominciato a lavorare sulle proposte.

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO – Montegranaro per la gente e per dimostrarlo riempie subito il teatro La Perla. Gastone Gismondi sale sul palco per ultimo, attende circondato dalla sua famiglia il suo momento. Prima, uno per volta in stile americano, vengono chiamati sul palco i componenti della lista (Walter Antonelli, Franca Branchesi, Sara Di Chiara, Simonetta Gallucci, Mauro Lucentini, Alex Mancinelli, Anna Marconi, Giovanni Battista Mariani, Eros Marilungo, Monia Marinozzi, Lucio Melchiorri, Niki Millevolte, Annamaria Pelletta, Matteo Testella, Ermanno Vitali e Annalina Zincarini)

La squadra ha convinto Gismondi o è lei Gismondi che ha convinto i candidati?

“È stato un lavoro complesso. Riflessioni, incontri e addirittura un percorso di quasi due anni con Franca Branchesi. Una squadra in cui c’erano possibili candidati sindaci alternativi, magari anche migliori come Lucio Melchiorri o Ermanno Vitali. Tassello dopo tassello abbiamo cominciato a lavorare sulle proposte e poi su uomini e donne giuste per realizzarle”:

Un po’ di politica, un po’ di civismo.

“Ci siamo confrontati su alcune tematiche, ci siamo incontrati negli ultimi anni per le antenne, per il referendum, per la sicurezza di alcune zone. Devo dire che la maggioranza ci ha aiutato a essere vicino ad alcune formazioni politiche che da loro si stavano allontanando. Gli atteggiamenti ammnistrativi di questa Giunta, e parlo da ex sindaco, mi hanno lasciato basito a tal punto che avevo rinunciato al lavoro di capogruppo, lasciando a Lucentini il ruolo di punta come minoranza”.

È questa maggioranza quindi che le ha ridato la voglia?

“Quando vedi la città in mano a qualcuno che è arroccato in un fortino in cui pensano solo che avendo il ruolo possono comandare, devi fare qualcosa. L’avversione a questo modo di fare politica ci ha accomunato”.

Ha dovuto lasciare fuori molti pretendenti in lista?

“Abbiamo risorse rimaste fuori, ma che continueranno a collaborare. Da tre mesi non siamo più entrati dentro le scelte della maggioranza, perché stavamo formando il gruppo che vuole cambiare il corso alla città. È nata una squadra che mi ha straconvinto sula possibilità non solo della vittoria, ma della realizzazione di un progetto ambizioso”.

Cosa prevedi?

“Unica condizione che ho chiesto è la continuità di cui parlava La Pira. Non farò come loro, che hanno cancellato pezzo pezzo quello che avevamo fatto noi prima. Se quanto fatto non ci piace, lo miglioriamo. Se qualcosa è in corso, lo finiremo e lo renderemo più efficace”.

Qualche chicca del programma?

“35 pagine aperte. Ora che cominceremo la nostra campagna elettorale, saremo una spugna. Staremo in mezzo alla gente e quindi dovremo riuscire a raccogliere le istanze. Un esempio? Pochi giorni fa ci hanno chiesto un camper service, che manca. Ed è vero, un piccolo servizio ma necessario. Di certo chi segue il programma sa quel che deve dare. Non correrò dietro a chi non c’è più: vale per Sel, i due consiglieri uscenti stanno con me in maniera autonoma, vale per i 5 Stelle, di cui però prendiamo le istanze che nei cinque anni sono emerse in Consiglio e che ho trovato interessanti”.

Le dispiace non avere con lei Forza Italia?

“Abbiamo tenuto la porta aperta fin all’ultimo, hanno scelto diversamente. Vedremo cosa farà. Ma la domanda va fatta al coordinatore Mauro Lucentini, che non si è mai tirato indietro nel dialogo che poi ha permesso di creare la miglior squadra possibile”.

C’è qualche risorsa che non conosciamo?

“Ci sono delle grandi risorse in questa squadra, le scoprirete”.