Sinistra Italiana, 24 ore per decidere se correre da sola o lasciare libertà di voto. Il circolo di Montegranaro dice no alla Mancini

Montegranaro 1

Sinistra italiana cinque anni fa partì come partner della coalizione multicolore guidata da Ediana Mancini, ma è stata una luna di miele breve con i due consiglieri eletti passati presto all’opposizione.

MONTEGRANARO – Conta Sinistra Italiana a Montegranaro. È uno dei pochi comuni in cui ha una sede, una segreteria vera, anche se si alternano le voci su Marinelli e Viozzi alla guida, e un pacchetto voti. Almeno 300, ma c’è chi ne ipotizza di più, soprattutto grazie al consigliere uscente Marilungo. Sinistra italiana cinque anni fa partì come partner della coalizione multicolore guidata da Ediana Mancini, ma è stata una luna di miele breve con i due consiglieri eletti passati presto all’opposizione. Ma questo non ha inficiato mai l’azione della maggioranza, nonostante il presidente del consiglio Antonelli che si è mosso sempre sul filo del rasoio.

Dove andrà ora quel pacchetto di voti, e di idee, non è chiaro. Anche se dopo un lungo incontro, l’unica certezza che sarebbe uscita, ma la verità dovrebbe arrivare tra poco più di 24 ore, è che il partito guidato a livello regionale da Giuseppe Buondonno non appoggerà Ediana Mancini. Sarebbe anche paradossale, considerando la dura opposizione fatta negli ultimi tre anni, visto che la squadra della Mancini non cambierà, salvo un paio di pedine provenienti però sempre dai banchi del Consiglio. Secondo, qualunque sarà la posizione, dovrebbe essere presa, e sottoscritta, da tutti i componenti e soprattutto dai vertici comunali, provinciali e regionali. Questo, poi, senza inficiare le scelte del singolo, visto che in una elezione come Montegranaro non ci sono simboli di partito e chiunque si presenta, che sia Gismondi o Perugini, ha sulla giacca la scritta ‘civico’.

Alla fine andrà così, Sinistra Italiana che corre da sola o che resta a bordo strada, con la possibilità per i singoli di accasarsi dove meglio credono, dando però l’immagine unitaria di partito, ovvero né con Tizio né con Caio. Verrebbe salvata l’integrità del gruppo e non si creerebbero tensioni ‘politiche’ per abbinamenti poco consoni da un lato e dall’altro per chi, a livello nazionale, si presenta come antitesi si leghisti e ai democratici, figure presenti in entrambe le coalizioni.

r.vit.