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Una sala multimediale per l'Hospice: la nuova sfida di Lions e Rotary insieme a Di Rosa

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L’Abbraccio conta su 95 soci, una sessantina i volontari formati che fanno servizio all’interno del reparto tutti pomeriggi, due persone ogni giorno, capodanno e natale inclusi. “Il fatto di esserci è già importante per le persone”.

MONTEGRANARO – Tutti a teatro. Il Lions, il Rotary e Gli Amici della Musica insieme per il territorio. “Non solo per Montegranaro, ma per tutti visto che – spiega il sindaco Ediana Mancini – l’azione è finalizzata ad aiutare L’Abbraccio, associazione che rende l’Hospice una struttura ancora più umana. Una struttura che si trova a Montegranaro, ma che opera per tutta la provincia. Una struttura di alta qualità, con un’assistenza modello alle famiglie e ai pazienti”.

Dante Vecchiola, presidente del Lions, l’Hospice lo ha visto nascere. Quando si muove vuole raggiungere l’obiettivo e così sarà questa volta visto che sulla sua strada ha trovato un altro uomo, determinato quanto lui e capace di fare del bene: il presidente del Rotary Giuseppe Corvari. “L’idea iniziale era di un semplice concerto da organizzare con il maestro Francesco Di Rosa per i soci del Lions. Ma da lì è nata l’idea di un ‘service’, un’azione in favore dell’Abbraccio. Parliamo di persone che dedicano il loro tempo a chi ha bisogno di cure mediche ma soprattutto umane”. Ma siccome Lions e Rotary sono gruppi seri che non amano fare tanto per, prima di attivarsi hanno contattato il presidente dell’associazione per sapere cosa servisse: questo è un approccio vincente, chiedere cosa serve. “Una sala multimediale è stata la richiesta. Per riuscire a realizzarla ho chiamato l’amico Corvari presidente del Rotary e siamo riusciti a muoverci insieme, cosa che non accade spesso. Sul palco arriva un vero lavoro di squadra”.

L’Abbraccio conta su 95 soci, una sessantina i volontari formati che fanno servizio all’interno del reparto tutti pomeriggi, due persone ogni giorno, capodanno e natale inclusi. “Il fatto di esserci è già importante per le persone”.

La sala che verrà realizzata servirà allo staff, ai volontari per poter avere un luogo dove formarsi. Una struttura multifunzionale con tanto di arredi. “Speriamo che ci sia un riscontro da parte della popolazione e che domenica il teatro sia pieno. Come Rotary e Lions abbiamo stanziato dei fondi in maniera paritaria e poi abbiamo avuto altri contributi, pubblici e privati. Ognuno vuole essere d’esempio”.

Luciano Pini, presidente Abbraccio, incassa: “Due realtà che si uniscono per noi, sono l’esempio che L’Abbraccio funziona. Potremo allestire una stanza che ci è stata data in uso dall’Asur e che sarà usata dall’equipe, ma anche dal centro diurno dell’Alzheimer e dal reparto Rsa. Per noi sarà il luogo della formazione e speriamo di convegnistica. Noi ci muoviamo in una materia poco trattata e conosciuta. Quello che noi vogliamo far capire è che all’Hospice ci si prende cura, questo significa cure palliative. Mettere al centro non la malattia inguaribile ma la persona, la sua famiglia e tutto quello che ruota attorno”.

Corvari aggiunge: “Negli anni ho visto come si muove l’Hospice. Da tempo volevo come presidente del Rotary fare un concerto con il maestro Di Rosa. Avendo avuto la stessa idea, abbiamo saputo unirci. Abbiamo entrambe finalità per il bene del prossimo. Noi ci siamo e tutto realizzeremo. Ci mettiamo a disposizione”. Come Gli Amici della Musica, rappresentati da Germano Chiurchiù e Gianfranco Mancini: “Noi abbiamo accettato la proposta. La stagione concertistica è finita, ma noi continueremmo tutto l’anno. Per noi è un’occasione in più con una finalità benefica. Un programma molto godevole, con brani noti che Di Rosa e il quintetto Gigli saprà rendere unico. Speriamo sia la prima collaborazione con Lions e Rotary”. Vecchiola riprende la parola, non vuole che passi un messaggio a metà: “La sala deve essere completa, per cui certo che la faremo a prescindere dall’incasso del concerto. Ma siamo certi che il teatro sarà pieno”. All’interno della sala ci saranno videoproiettore, collegamento internet, schermo motorizzato, una quarantina di posti seduti, un impianto audio, una sala da tè e un angolo del culto, con i volumi di ogni religione, come all’Hospice del Niguarda di Milano”. Appuntamento per domenica pomeriggio, ore 17,30, al teatro La Perla. Il biglietto viene dieci euro, un costo bassissimo per la qualità del concerto per merito della generosità di Francesco Di Rosa.

r.vit.

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