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Gismondi contro Mancini a Montegranaro, la città senza confini politici

Montegranaro 1

Chi si candida con Gismondi verrà cacciato, è il messaggio che arriva dal segretario regionale Giuseppe Buondonno ai ribelli, ovvero Eros Marilungo e Sara Di Chiara.

MONTEGRANARO – Chi sta con chi? Cinque anni dopo si riparte dal via, come al Monopoli, anche se c'è chi ha conuso il giro, la sindaca uscente Ediana Mancini, e chi invece non è andato oltre Parco della Vittoria, l'allora rivale Gastone Gismondi. Nel marasma pre elettorale, da giorni si parla di quel che farà un piccolo partito di sinistra che però a Montegranaro ha radici profondde e un buon paccheto di voti. Da capire se le schede sono legate ai consiglieri uscenti o al simbolo. intanto, Paolo Marinelli, segretario di Sinistra Italiana, è pronto a candidarsi con la coalizione guidata da Ediana Mancini. Lunghe discussioni e trattative tra i partiti, che poi il 26 maggio non si presenteranno lasciando il posto a liste civiche, forse unitarie.

“Chi si candida con Gismondi verrà cacciato” è il messaggio che arriva dal segretario regionale Giuseppe Buondonno ai ribelli, ovvero Eros Marilungo e Sara Di Chiara che sono pronti a candidarsi con la coalizione di centrodestra guidata da Gastone Gismondi. E con loro sono almeno altri due tesserati che pur di non andare con la Mancini sceglierebbero la Lega. Da decidere il futuro di Viozzi, che vorrebbe i 5 Stelle ma i 5 Stelle non vogliono lui.  

Una cosa è certa Montegranaro si conferma una città senza confini politici. Il modello Mancini che è nato 5 anni fa, unendo l’anima di An di Endrio Ubaldi, resterà vicesindaco, e Paolo Gaudenzi con quella rossa di Aronne Perugini e Laura Latini grazie al centro rappresentato dalla sindaca, riparte e raddoppia. Questa coalizione, passata da cartello elettorale a squadra di governo, si ripresenterà senza il presidente del consiglio Antonelli, che ha comunicato ai compagni di maggioranza che nel prossimo consiglio comunale voterà secondo coscienza per rendere conto ai suoi elettori. Scelta meritevole...dopo 5 anni. Correrà il presidente probabilmente con Gismondi che avrà al suo fianco, salvo colpi di scena ulteriori, Franca Branchesi, ex sindaca di sinistra molto amata anche se da anni lontana dalla vita politica cittadina.

E così a Montegranaro, dove tutto è possibile forse per la presenza degli alieni rimasti orfani di Gianni Basso che ha annunciato la sua non ricandidatura, in vista del 26 maggio avrà solo una certezza: al governo ci sarà un sindaco o una sindaca supportato da una colazione di centro, destra e sinistra. Da un lato un sistema multipartitico testato, e quindi giudicabile, che si libera deli contrasti interni, dall'altro un mix di leader d'esperienza e nuovi innesti che dovranno dimsortare di poter davvero stare insieme (nella foto Montegranaro e i due candidati con i volti di cinque anni fa, ndr).

Raffaele Vitali

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