08172019Sab
Last updateSab, 17 Ago 2019 4pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

Latte, la protesta non si ferma. A rischio produzione sui Sibillini: 'Ci pagano 0,80 al litro è un prezzo inaccettabile'

protestalatte

I timori maggiori arrivano dalle aree terremotate, tra Macerata, Fermo e Ascoli, dove la crisi si aggiunge a condizioni di vita precarie con attività agricole e zootecniche ancora sistemate in moduli temporanei.

MONTEGRANARO – C’è un motivo per cui la protesta dei pastori sardi ha toccato anche le Marche, a prescindere dalla querelle politica dentro il centrodestra tra Lega, in prima linea col ministro Centinaio, e Forza Italia. Il crollo del prezzo del latte ovicaprino coinvolge infatti gran parte del Centro-Sud Italia.

A manifestare con i sardi, versando latte in strada, i pastori di Toscana, Marche, Lazio, Calabria e Sicilia. “La situazione attuale non permette più agli allevatori del comparto ovicaprino di coprire i costi di produzione” secondo la Cia, la confederazione italiana agricoltori. Il calo del prezzo, anche nelel Marche, ha raggiunto punte del 25%. L`Italia è attualmente il terzo produttore al mondo di latte ovino e in Sardegna ne viene prodotto più della metà, con 3 milioni di capi. La rilevanza della regione nel comparto ovicaprino influisce su tutti gli altri territori e la crisi attuale ha determinato un profondo squilibrio su tutto il sistema.

I timori maggiori arrivano dalle aree terremotate, tra Macerata, Fermo e Ascoli, dove la crisi si aggiunge a condizioni di vita precarie con attività agricole e zootecniche ancora sistemate in moduli temporanei. Anche nel Sud la situazione è critica. In Sicilia centinaia di allevatori hanno imitato la protesta degli allevatori sardi e in Calabria sono annunciate manifestazioni per la prossima settimana, nelle due regioni il costo al litro è sceso a 60 centesimi rendendo impossibile la sostenibilità della produzione per i pastori. Il costo al litro che in tutti questi territori è richiesto agli industriali della trasformazione lattiero-casearia è di almeno un euro al litro. Il presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino, commenta: "Chiediamo la chiusura della trattativa che sta creando troppi danni al Paese mentre un accordo tonificherebbe tutto il mercato italiano. Siamo soddisfatti della disponibilità dichiarata dal governo e chiediamo che a questo punto anche gli industriali facciano la loro parte, venendo incontro alle richieste dei pastori”.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Pettinari: la mafia si combatte con piccoli gesti

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.