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Dalla frutta di Sbrolla ai vini di Terra Fageto, ecco il Fermano protagonista a Sanremo nel menu dello chef Ferracuti

ferrabottura

Non solo giornalisti, a dire il vero, visto che in sala ci saranno anche autorità e personaggi dello spettacolo. La regia è affidata a Laura Latini, consigliera comunale di Montegranaro esperta di marketing.

MONTEGRANARO – E ora tutti vogliono esserci. Giustamente, perché quando ricapiterà a un’azienda fermana di essere protagonista sulla tavola di 150 giornalisti da tutto il mondo nel giorno del Gran galà che dà il via al festival di Sanremo? Ma l’ultima parola spetta sempre a lui, allo chef. E l’amministrazione comunale di Montegranaro, artefice del grande progetto che metterà il distretto calzaturiero in vetrina, si è affidata al giovane più brillante sulla piazza: Pierpaolo Ferracuti. Chissà che non li abbia convinti anche il nome del suo ristorante: Retroscena. Che sembra fatto a posta per un evento che si vive sul palco di un teatro.

Lunedì è il gran giorno, poi da martedì spazio alle canzoni della 69a edizione del Festival di Sanremo. Non solo giornalisti, a dire il vero, visto che in sala ci saranno anche autorità e personaggi dello spettacolo. La regia è affidata a Laura Latini, consigliera comunale esperta di marketing, che ha saputo coinvolgere pria Annarita Pilotti, presidente di Assocalzaturifici, poi il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e infine Stefano Pompozzi, presidente di Marcafermana.

Ma cosa ci sarà sul piatto? A svelarlo è la Latini: Bim, Bum, Bam alla cacciatora Marchigiana (coniglio); - Riso, brodetto di pesce “tradizionale” e arancio biondo del Piceno; - Manzo e Sapa  “In giro per le Marche”; - Maritozzi “come un tiramisù”.

Per realizzare tutto questo, oltre alle mani di Ferracuti, ci sono tante aziende locali che mettono la materia prima. Per la frutta, ecco l’elpidiense Sbrolla Sfrutta: “Da anni al top, molto affermata e disponibile a farsi parte in questo importante progetto con una fornitura di prodotti stagionali” spiega la consigliera comunale. Per la carne la scelta è caduta sulla F.lli Riposati Food di Fermo: “Commercializza carne fresca di ottima qualità e che ha un suo punto di forza anche in un punto vendita gastronomico molto assortito”. Il pesce, che lo chef ha voluto nel menu, è dell’azienda Di Stefano, fermana anche lei: “Punta sul prodotto locale, ossia pesce del mare Adriatico, ed è riconosciuta sia a livello nazionale che europeo come una delle più qualificate”.  Non si mangia senza vino e per questo ecco la Valdaso, con le sue vigne preziose. Ferracuti non ha avuto dubbi e personalmente è andato a sceglier i vini che accompagneranno i suoi piatti: “Abbiamo scelto la Terra Fageto di Pedaso, storica azienda che ha saputo traghettarsi nel nuovo millennio grazie anche alle scelte di marketing di Miche Di Ruscio, figlio del titolare. In occasione della cena partiremo con un Elia per i primi due piatti, seguito da un Rusus per il secondo e un passito per il dolce”.

Di tutto di più, per vivere il fermano nel piatto e poi ammirarlo nelle calzature che saranno in mostra grazie ad Assocalzaturifici e nei paesaggi, con dei gadget realizzati appositamente da Marcafermana. “Tradizione e mondo si fondono in un mix di culture che lo chef ha pensato per un made in Italy che non si chiude. Ogni portata ha un titolo che esprime un concetto, come per una canzone o un quadro. Dietro c'è la volontà di portare la nostra tradizione in modo non banale, sulla tavola di un gala così rilevante”.

@raffaelevitali

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