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Le scarpe fermane cercano serenità a Sanremo, ma il 2018 è un disastro: meno 100 aziende

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Se il distretto sarà sul palco il merito è della consigliera comunale Laura Latini, segretaria del Pd locale, che ha saputo cogliere al volo l’opportunità e costruire una squadra d’alto livello che ha convinto gli organizzatori a dare fiducia a Montegranaro.

MONTEGRANARO – Scarpe fermane protagoniste a Sanremo, non solo sul palco dove sicuramente non mancheranno ai piedi delle più belle, ma anche nell’organizzazione del festival più amato in Italia. tra sette giorni, in occasione del Gran Galà del Festival e della Stampa all’interno del lussuoso Casinò della città dei fiori, Montegranaro accenderà un faro, no una luce, sul distretto calzaturiero grazie ad Assocalzaturifici e Marcafermana.

Ma come arrivano le scarpe alla serata di Gala? “Il mercato è costantemente in trasformazione e il consumatore in continua evoluzione, per questo le aziende cercano di attuare al proprio interno cambiamenti strutturali che consentano di guardare al futuro in un’ottica globale. Tutto questo senza rinunciare alla creazione di un prodotto di qualità, in cui convivono manualità, artigianalità, tradizione e innovazione che contraddistinguono l’eccellenza della calzatura made in Italy” spiega la presidente nazionale di Assocalzaturifici, l’elpidiense Annarita Pilotti.

Benché l’export evidenzi nei primi nove mesi del 2018, analisi di Confindustria Moda, un +3,7% in valore, peggiora il dato in quantità (-3,1%). Il segno più negativo arriva dalla Russia, che continua a calzare ben più del 10%. L’Europa, altro mercato di riferimento, cala del 6%, solo la Germani tiene. I segni positivi arrivano dal Far East, dove Cina (con aumenti di oltre il +20%) e Sud Corea (a ritmi meno rilevanti ma sempre a doppia cifra) compensano le flessioni di Giappone e Hong Kong.

Se il distretto sarà sul palco il merito è della consigliera comunale Laura Latini, segretaria del Pd locale (nella foto con Borghini, direttore Micam), che ha saputo cogliere al volo l’opportunità e costruire una squadra d’alto livello che ha convinto gli organizzatori a dare fiducia a Montegranaro: “Il progetto porterà un'enorme visibilità a un distretto calzaturiero in difficoltà ma capace, grazie alla presenza di aziende solide e capaci sempre di rinnovarsi, di affrontare le nuove sfide che il mercato globale impone a tutti i settori della nostra economia” aggiunge il sindaco Ediana Mancini.

Lunedì sera il parterre sarà composto da oltre 150 giornalisti italiani e stranieri, oltre che figure di punta del mondo dello spettacolo e dell’economia. Anche per questo Assocalzaturifici non ha esitato a sponsorizzare (15mila euro, ndr) l’iniziativa. “Il calzaturiero made in Italy è uno dei settori più virtuosi: per le piccole e medie imprese oggi servono strategie vincenti, capaci di cogliere le evoluzioni del mercato del futuro” prosegue la Pilotti prima di tornare ai freddi numeri.

La speranza è che la musica porti un po’ di serenità al settore che ha vissuto un tremendo 2018 con la chiusura di 103 aziende solo nelle Marche, “regione duramente colpita dal protrarsi della crisi nei mercati dell’ex Unione Sovietica” aggiunge l’associazione dei calzaturieri. Relativamente agli addetti, 3 regioni calzaturiere su 7 hanno chiuso i primi tre trimestri con un calo rispetto a fine 2017: Veneto (-96), Campania (-422) e Marche, che mostrano anche in questo caso l’andamento maggiormente negativo: -832 addetti, tra calzaturifici e produttori di componentistica, pari al -3,4%.

E per fortuna che tiene il prezzo medio, a riprova che il made in Italy resta una garanzia. “Come Amministrazione comunale, a partire dal Consiglio comunale aperto del 2017, ci siamo impegnati in questi anni per il raggiungimento di un obiettivo strategico come il riconoscimento dell'area di crisi complessa, confrontandoci con il mondo imprenditoriale e cercando insieme soluzioni concrete. Oggi, dopo essere riusciti in quella che sembrava una missione impossibile, è il tempo di ragionare insieme per dare forma e sostanza a progettualità che riattivino quelle dinamiche che hanno fatto grande il nostro territorio, gettando lo sguardo a quel futuro che si avvicina sempre più velocemente e che ci richiede – istituzioni, associazioni di categoria, sindacati, lavoratori e mondo della formazione – impegno, piena condivisione e concretezza” conclude la Mancini.

Raffaele Vitali

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