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Gomma ricoperta di cuoio, sneakers fatte a mano e scarponcini: al Pitti Franceschetti rivoluziona il classico

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Anche in casa Franceschetti, azienda di Montegranaro, non mancano le scarpe con le suole sempre più alte: “E’ il mercato a chiederlo, anche se non so quanto dureranno. Diciamo che sono il perfetto connubio dei pantaloni stretti che si vedono su tutte le passerelle”.

FIRENZE – In mezzo alla bellezza servono dettagli per essere notati. Ne abbiamo trovati tre passeggiando per il Pitti in cerca degli imprenditori del distretto fermano. Il filo conduttore è Montegranaro. La prima che raccontiamo riguarda l’azienda Franceschetti e quindi Arturo Venanzi, uno dei vertici di Assocalzaturifici nonché esperto di Russia ed ex Csi. “Le nostre scarpe durano, chi le cambia è per una quesitone di gusto, di moda e noi vogliamo che il cliente sia sempre al passo con i tempi”.

Nello stand elegante, tra le classiche e fatte a mano scarpe di cuoio, spiccano due nuovi modelli, una vera rivoluzione pensando a chi lavora da sempre il cuoio. “Stiamo lavorando a una sneakers d’alta fascia, molto moderna, con materiali all’avanguardia. Sia a livello di pellami e maglina, sia per quanto riguarda la suola in gomma leggera. Su questo modello la ricerca è in corso, stiamo valutando ogni dettaglio per renderla competitiva sul mercato. Parliamo di una scarpa che è sì sneakers, ma tutta cucita a mano e fatta a Montegranaro. Un modello a pantofola che abbina pelle ed elastico” spiega Arturo Venanzi.

Il secondo modello che spicca è uno scarponcino, un doposci “raffinato” come lo definisce l’imprenditore. “C’è un tipo in coccodrillo, questo da solo costa circa duemila euro. Ma è il modello in sé che è innovativo, inclusa la base in eva che lo rende leggerissimo. Pelli di alta qualità, interno in montone, sempre più ricercato anche in Italia oltre che in Russia. Ogni pezzo ha il suo dettaglio, può essere un cinturino, la tipologia di chiusura, che lo rende inimitabile”.

C’è infine un terzo modello, che va a riempire lo stand oltre alle scarpe in cuoio tatuate a mano con slogan scritti sulla suola, ed è quello che ha una base di gomma ma sembra tutta in cuoio: “C’è un primo strato di gomma, poi l’eva e sopra, che ricopre il tutto, una fascia di cuoio. In questo modo – aggiunge Venanzi – alla classicità del prodotto abbiniamo la leggerezza della tecnologia”. Anche in casa Franceschetti non mancano le scarpe con le suole sempre più alte: “E’ il mercato a chiederlo, anche se non so quanto dureranno. Diciamo che sono il perfetto connubio dei pantaloni stretti che si vedono su tutte le passerelle”.

Raffaele Vitali

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