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Antenna tra le case a San Liborio: l'iter ha origini lontane. Mancini: "Abbiamo fatto il possibile"

antenne

Non potendo impedire a norma di legge tale impianto, l'Amministrazione garantisce che vigilerà? con estrema attenzione sulla corretta installazione e sull'entità? delle emissioni, garantendo la tutela della salute pubblica.

MONTEGRANARO – Sopralluogo e incontro con i residenti. Questa mattina l’amministrazione guidata d Ediana Mancini scende in strada e si confronta con il quartiere di San Liborio. Un incontro informativo, Perché sarà difficile poter modificare una storia che ha origini lontane e su cui oggi c’è poco da fare oltre a quanto già fatto.

“Quando ci è stato comunicato che andava spostata l'antenna che copre il segnale telefonico nella zona San Liborio, l'Amministrazione si e? attivata per acquisire tutti i pareri dai soggetti preposti a tale compito: Sovrintendenza, Corpo Forestale dello Stato, Asur e Arpam”. In più, il Comune di Montegranaro ha richiesto un parere anche all'Ufficio Legislativo regionale ricevendo una riposta inattesa: “Il parere ci ha impedito all'Amministrazione di negare le autorizzazioni all'installazione”.

Non potendo impedire a norma di legge tale impianto, l'Amministrazione garantisce che vigilerà? con estrema attenzione sulla corretta installazione e sull'entità? delle emissioni, garantendo la tutela della salute pubblica. Purtroppo Montegranaro non si è mai dotata di un piano intercomunale di telefonia mobile, previsto dalla legge dal 2001. “E’ pretestuoso pretendere che a un anno e mezzo dall'insediamento dell'attuale Giunta dovesse essere compiuto ciò? che non e? stato fatto per 15 anni. A cominciare da Gismondi che parla di uno studio fatto fare al Cosif, datato però 2008. Uno studio che altri Comuni hanno utilizzato per redigere il Piano intercomunale di telefonia mobile, ma a Montegranaro e? rimasto lettera morta e non sappiamo perché? essendo stato Gismondi prima assessore all'urbanistica e poi sindaco”.

Non è semplice opporsi all’installazione di una antenna. Lo dimostra anche quanto accaduto nel 2007 in pieno centro: “Allora è stata autorizzata l’installazione di un antenna Vodafone Omnitel sulla torre dell’acquedotto comunale; in tale circostanza vi e? stato un preciso esame da parte della Giunta comunale, con Gastone Gismondi assessore all’Urbanistica che ha dato il nulla osta agli uffici per l’ubicazione dell’antenna”. E oggi monta la protesta anche dei residenti di quella zona, che non vogliono sentirsi figli di un dio minore. “L'impegno di questa Amministrazione, prima del termine del suo mandato, sarà? quello di redigere il Piano comunale, realizzando anche questo obiettivo con il tempo e lo scrupolo richiesto, diversamente da chi ha saputo solo promettere senza nulla concretizzare”.

@raffaelevitali

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