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Amandola

Amandola Arte: restauri e studi sui tesori artistici del 'Santuario del Beato Antonio'

libro sagostino

I capolavori della Chiesa di Sant'Agostino pubblicati in un volume di Luigi Pisani e Helene Vannier.

AMANDOLA - Le Maestranze, i capolavori e gli affreschi restaurati della Chiesa di Sant’Agostino potranno essere, adesso, ammirati e studiati in un volume dedicato a tale ciclo pittorico.
Infatti, sabato 25 Agosto, durante i festeggiamenti della “Festa del Beato Antonio”, ad Amandola nella sala consiliare è stato presentato il libro intitolato “Cedrino, Orazi, Ferranti: maestranze e restauri nella Chiesa di Sant’Agostino di Amandola” , alla presenza del prof Luigi Pisani autore, insieme alla professoressa Helene Vannier, del volume oltre che alla significativa presenza di alcuni esponenti della Confraternita del Beato Antonio.
Il libro voluto fortemente dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con l’Associazione “Centro Culturale DINOS “ di Amandola, per il suo importante valore storico ed artistico, racconta il processo di restauro che è stato effettuato sulla Chiesa di Sant’Agostino e sulle opere al suo interno. Costruito a partire dal XIV secolo, l’edificio sacro fu ampliato nei primi anni del ‘400, sotto il priorato di Antonio Migliorati, il quale verrà nominato poi Beato e protettore della Città nel 1759.
La Chiesa rappresenta il cuore della Città e da oltre cinque secoli custodisce con amorevole attenzione il corpo del Beato. Nel corso degli anni, con il susseguirsi dei vari Priori, sono state apportate delle modifiche all’edificio, sia all’esterno che al suo interno, sino ad arrivare ai primi decenni del ‘900.
L’edificio, conosciuto anche come “Santuario del Beato Antonio”, rappresenta una perfetta integrazione e commistione di stili, che appartengono a più periodi storici, quali il Medioevo, la modernità e la contemporaneità.
Il volume espone i restauri e gli studi che nel 2004 il dott. Luigi Pisani e la professoressa Helene Vannier hanno compiuto sugli affreschi, sull’abside e sul portale esterno in marmo e pietra del maestro Cedrino. Vengono descritti e presentati anche gli artisti e le maestranze che nel corso dei secoli hanno successivamente cerato questi capolavori. Inoltre la Chiesa, con gli eventi sismici avvenuti nel 2016, ha subito diversi danni ma l’Amministrazione Comunale, con grande impegno e velocità, è riuscita a metterla in sicurezza, a riaprirla ed a restituirla, nell'agosto del 2017, ai propri fedeli ed alla Città. La presentazione del volume è inserita nei festeggiamenti relativi al settecentosettantesimo anniversario della nascita del Comune di Amandola, avvenuta nel 1248 come sancito dagli statuti originali.

L’edificio sacro da sempre occupa un posto di grande rilievo nel cuore di ogni cittadino amandolese e l’Amministrazione con questo volume, pubblicato in questi giorni in occasione dei festeggiamenti del suo Patrono, ha testimoniato il suo desiderio di ridare lustro agli splendidi tesori che la Città offre a tutto il territorio montano.

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