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Amandola

Un centro storico elastico e il nuovo ospedale entro il 2022: Amandola riparte

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Amandola, uno dei centri del Fermano colpiti del terremoto, diventerà un 'laboratorio a cielo aperto’ per la ricostruzione dei centri storici con la summer school 'Living with earthquakes' organizzata dall'Università Politecnica delle Marche.

AMANDOLA – Come realizzare un centro storico elastico? Amandola, uno dei centri del Fermano colpiti del terremoto, diventerà un 'laboratorio a cielo aperto’ per la ricostruzione dei centri storici con la summer school 'Living with earthquakes' organizzata dall'Università Politecnica delle Marche in partenariato con il Jesus College della Cambridge University e altre quattro università europee.

Invasione di cervelli tra il 25 luglio e il primo agosto quando arriveranno una trentina di studenti universitari da tutto il mondo in varie discipline scientifiche ma anche umanistiche (ingegneria, architettura, geologia, storia dell'arte e urbanistica) per studiare gli effetti del sisma e le tecniche per ricostruire un centro storico più resistente alle scosse. L'obiettivo, spiega uno dei coordinatori del progetto, Antonello Alici, docente di Storia dell'architettura, è “educare i giovani laureati a un tema strategico, il recupero dei centri storici. C'è stato un evento drammatico - aggiunge - ma è anche un'occasione per rendere i luoghi vivibili nonostante il ripetersi di eventi: rendere la città più elastica e resistente. Partendo dal centro storico di Amandola, non completamente distrutto ma solo parzialmente deteriorato”.

L'iniziativa si propone di coinvolgere anche gli ordini professionali affinché il lavoro possa avere “ricadute effettive sul territorio”. Al termine della summer school, inclusa nel programma di attività del dipartimento Dicea (ingegneria civile, Edile e Architettura) diretto dal prof. Stefano Lenci ci sarà una mostra e i lavori verranno pubblicati. “Amandola sarà un laboratorio - sottolinea il rettore Sauro Longhi - in un momento dell'anno splendido in cui è ricca di eventi”.

Tra i temi di studio ci saranno il complesso conventuale di San Francesco in vista del restauro e gli archivi storici di Amandola che partono del Medioevo, conservati ad Ascoli Piceno. Amandola. "Abbiamo solo una via del centro storico zona rossa: il resto è stato puntellato per ridargli vita e viabilità. Il Comune si è affidato agli atenei per dare sviluppo e ricostruzione diversi alla città, rendere le sue strutture più resistenti con uno sguardo al futuro” spiega il sindaco Adolfo Marinangeli.

Gli studi sul campo comprenderanno la visita ad Ascoli Piceno e uno specifico lavoro sugli archivi di Amandola conservati nell'Archivio di Stato di Ascoli. Il programma dei lavori prevede l'analisi dell’attività sismica e lo studio delle tecniche per mitigarne le conseguenze, lo studio di principi e strumenti per la conservazione del tessuto storico a partire dalla documentazione archivistica. Con il terremoto infatti si dovrà convivere sapendo i poter contare entro il 2022 sul nuovo ospedale. “L'iter – aggiunge Marinangeli – a buon punto. La politica in questo caso ha rispettato i tempi che si era data. Il progetto definitivo è stato completato, spero che la prima quindicina dei mese di maggio la Regione lo approvi per darci il via all'approvazione in variante, lo strumento urbanistico e all'esproprio dell'area già individuata mappata e su cui sono stati fatti i sondaggi di microzonazione sismica di terzo livello. Ospedale entro il 2022? È un augurio, i tecnici dicono che potrebbero fare prima ma diamoci questa scadenza”.

Raffaele Vitali

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