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Amandola

I nodi della De Micheli: ricostruzione leggera rallentata da piccoli abusi e rimborsi delle assicurazioni da usare al meglio

demichelicanigola

“Noi – ribadisce la De Micheli – vogliamo intervenire chirurgicamente per accelerare il più possibile l’iter e far partire la ricostruzione leggera, ma senza avallare pratiche non corrette”.

di Raffaele Vitali

FERMO – La ricostruzione ha tante sfaccettature. Se la pubblica sembra correre, quantomeno a livello id fondi a disposizione, quella privata e leggera stenta. Tante le famiglie, tante le persone che si trovano con in mano delle carte, convinte di poter iniziare a rimettere a posto a propria casa, e che invece con quelle carte poco possono fare. “C’è un problema - spiega la commissaria alla ricostruzione Paola De Micheli – ed è legato al fatto che presentando i progetti stanno emergendo tanti piccoli abusi”. Tradotto. In molte abitazioni nel corso degli anni sono stati fatti dei lavori, dalla finestra diventata porta al tramezzo tolto per allargare la sala, che mai sono stati comunicati al catasto. “oggi, questi nodi vengono al pettine. E allora dobbiamo capire bene di cosa parliamo, perché nessuno vuole fare condoni, ma al contempo dobbiamo capire come superare piccoli problemi”. Ecco che la De Micheli, rivolgendosi ai sindaci e ad Amandola alla presidente della Provincia Moira Canigola, chiede di fare un quadro preventivo a livello di uffici comunali, per poi comunicarglielo e valutare così la miglior azione possibile. “Noi – ribadisce la De Micheli – vogliamo intervenire chirurgicamente per accelerare il più possibile l’iter e far partire la ricostruzione leggera, ma senza avallare pratiche non corrette”.

Al contempo, la commissaria affronta anche il nodo assicurazioni, ovvero il fatto che alcune amministrazioni, ma anche cittadini, hanno usufruito dei rimborsi assicurativi e poi anche di quelli dello Stato. Che ora richiede indietro quanto dato. “Sarebbe assurdo, si finisce per penalizzare chi è stato previdente e ha speso ogni anno risorse dei cittadini per tutelare il patrimonio. Dovrebbe essere il contrario, chi ha assicurato il proprio bene dovrebbe essere premiato” ribadisce la presidente Canigola a nome dei primi cittadini interessati, da Montegiorgio ad Amandola passando per Fermo e Monte Urano. Il problema però c’è e la commissaria De Micheli fa capire che la partita è tutt’altro che chiusa, viste le pressioni di Anci, amministratori e, non ultimo, del presidente della regione Ceriscioli che ha inviato una lettera alla commissaria. “Abbiamo ridotto il contributo ai privati, non possiamo usare misure diverse per il pubblico. ma siccome noi stiamo ragionando sullo spendere al meglio le risorse, valutiamo possibili accorgimenti”. Uno potrebbe essere quello richiesto dagli amministratori locali: “Rifonderci dei soldi già spesi, con il vincolo di usarlo per interventi di ricostruzione o, nel caso non ci fossero beni non finanziati dallo Stato, di miglioramento sismico”.

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