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Amandola

Post sisma. Lunedì apre la Rsa ad Amandola nell'ex scuola. E l'Asur conferma anche la sede di Montegranaro

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Intanto ad Amandola torneranno tra i 5 e gli 8 pazienti, quelli che provengono dai comuni dei Sibillini. “Ma già – aggiunge il sindaco Marinangeli - c’è una lista di attesa di 16 pazienti".

di Raffaele Vitali

AMANDOLA - “Riunione prima di natale con i vertici del Distretto e il sindaco di Amandola. Abbiamo regolarizzato tutto e torneranno intanto i residenti dell’Area dei Sibillini”. Lunedì 8 gennaio, la conferma arriva dal direttore dell’Asur Licio Livini, riapre la Rsa di Amandola.

I primi pazienti che prenderanno possesso dei letti, posizionati nel secondo piano dell’ex scuola elementare, solo alcuni di quelli che da dopo il sisma sono allocati a Montegranaro, dove venne aperta una Rsa provvisoria. La buona notizia per Amandola, che fa felice il sindaco Adolfo Marinangeli che più di ogni altro ha creduto nella possibilità di fare della scuola un presidio sanitario, diventa una buona notizia anche per Montegranaro: “Non chiuderemo la Rsa veregrense, che anzi intanto prosegue nella sua funzione, visto che diversi pazienti provengono dall’area di fermo e limitrofi e preferiscono restare a Montegranaro. Poi – spiega Licio Livini – abbiamo già avviato il percorso per avere l’autorizzazione a mantenerla come sede per le demenze, settore in cui l’ospedale di Montegranaro si sta specializzando”.

Intanto ad Amandola torneranno tra i 5 e gli 8 pazienti, quelli che provengono dai comuni dei Sibillini. “Ma già – aggiunge il sindaco Marinangeli - c’è una lista di attesa di 16 pazienti. Del resto, in questo difficile anno molte famiglie avevano rinunciato a usare la Rsa per la distanza di Montegranaro, dove infatti si spostarono in 12”.

In molti hanno optato per le badanti, ma ora ci sono i 19 posti di Rsa nuovamente operativi, il 20esimo posto è stato destinato a un ampliamento dell’infermeria. “Quando parlavo dell’ex scuola come sede, sembrava che fossi un visionario. Invece lo sapevo che sarebbe stato possibile”. Un investimento di oltre 200mila euro, tra bilancio e donazioni, che hanno superato le centomila euro. “Poi c’è stato un lasciato di una signora di Amandola, 60mila euro, che abbiamo destinato alla nuova Rsa. Se poi ci sarà un rimborso da parte della Protezione civile, recupereremo i fondi di bilancio” prosegue il sindaco.

“Connubio Comune – Asur ha funzionato, oggi possiamo dire così” chiosa Livini che aggiunge: “Il Comune ha creduto subito in questo processo. Ora l’Asur prenderà in carico le spese di gestione e servizio dei nostri spazio. Tutto sottoscritto in un accordo”.

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