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Amandola

Come sta il cuore degli abitanti dei Sibillini? Medici e infermieri volontari per un we di esami: elettrocardiogramma e pressione

cuoreamandola

"Questo progetto proposto da Pietro Diletti, che ci ha visto subito coprotagonisti, vuole richiamare l’attenzione su se stessi. Misurare pressione, fare elettrocardiogramma e avere nozione dei valori di glicemia e colesterolo” ribadisce il primario Gabrielli.

AMANDOLA – “Nel fine settimana testeremo il cuore dei cittadini che hanno vissuto il sisma e non si sono fermati, lavorando per la ricostruzione in cerca della normalità” spiega Licio Livini, direttore Asur, presentendo lo screening cardiologico, gratuito, in programma venerdì e sabato. Un modo per essere vicini e solidali alla popolazione, “un far sentire la sanità sempre più presente con visite specialistiche e preventive che indagano su soggetti che potenzialmente potrebbero avere dei problemi”.

Elettrocardiogramma e controllo della pressione per ogni cittadino: “Se ci saranno situazioni che ci allertano, siamo in grado di seguire il paziente nel percorso successivo” prosegue Livini. Pietro Diletti e gli Amici del cuore sono i promotori, l’unità operativa di cardiologia del dottor Gabrielli è il braccio. “Non parliamo solo ad Amandola ma a tutti i Sibillini”. Un primo step in vista di un percorso di prevenzione sempre più ampio, magari partendo dalle scuole. “il territorio di Amandola è stato scelto non solo per gli eventi sismici il cratere è vasto. Ma come luogo centrale dei Sibillini per veicolare il messaggio: un test preventivo sulla salute, soprattutto per chi vive situazioni particolari e di stress, ha altre malattie e una età tra i 40 e i 60 anni, o magari è una donna in menopausa. Se questa iniziativa, che non risolve certo il problema con 70 elettrocardiogrammi, funzionerà sarà un primo passo verso una salute migliore” ribadisce Diletti.

Mandolo D’Argento, Francesco Luciani, ha messo a disposizione il centro sociale anche per prendere le prenotazioni degli esami. “Noi puntiamo molto sulla prevenzione. Prima convegni, poi visite per l’udito. E oggi il cuore. Presto avremo anche una valigetta della salute che sarà usata da infermieri in pensione che supporteranno il centro sociale”. “Si parte alle 10 del mattino fino alle 18.30. Così venerdì e così sabato”. In azione ci saranno quattro infermieri dell’Asur, coordinati da Alessandra Peroni “che ringrazio perché si è impegnata per la riuscita”. Poi nel pomeriggio ci sarà un cardiologo, Savini il venerdì, Marziali il sabato, che studierà il tracciato dell’esame.

Dopo aver controllato gli alunni dell’Ipsia, un centinaio, ora si controllano i cittadini: “Abbiamo già 50 prenotazioni, più di settanta diventa difficile. Mediamente ci vuole un quarto d’ora. Se ci saranno più richieste, lunedì e martedì continueremo, lasciando a disposizione del centro l’elettrocardiografo”. Al termine dell’esame sarà possibile scaricare online il proprio tracciato. “Volontariato è la parola chiave. Un plauso a medici e infermieri, che a livello gratuito dedicano il loro tempo per effettuare esami specifici. La prevenzione cardiovascolare è un momento chiave. La Conferenza nazionale dei medici cardiologici ospedalieri ha confermato che l’ipertensione arterioso è il primo fattore di rischio. Possibile parlare ancora di pressione arteriosa non controllata? Questo progetto proposto da Pietro Diletti, che ci ha visto subito coprotagonisti, vuole richiamare l’attenzione su se stessi. Misurare pressione, fare elettrocardiogramma e avere nozione dei valori di glicemia e colesterolo” ribadisce Gabrielli, il primario che piace ai colleghi, tanto da sceglierlo come guida nazionale dell’associazione dei cardiologi.

Nella due giorni elettrocardiogramma e pressione saranno la base dell’esame, che poi necessiterebbe anche di un prelievo, ma questo era impossibile pianificarlo nel centro sociale. Chi vorrà potrà far stornare il proprio tracciato in un server web da cui si può scaricare in ogni momento. “Oltre alla classica lettura cartacea, ci sarà anche la possibilità di avere questa banca virtuale del cuore per cui, solo con un accesso internet, sarà possibile scaricarlo”. I dati entrano in questa banca del cuore che poi li studierà per profilare il cittadino italiano e ragionare sulle best practice. “Difficoltà e impegni, ma i medici mantengono passione e il senso del servizio” sottolinea il primario Gabrielli che dà un consiglio: “In questa iniziativa specifica, non potendo raggiungere numeri elevati, consigliamo di puntare sugli ultra 65enni o chi ha patologie familiari”.

D’Angelo, direttore della sanità montana, incassa: “Da oggi abbiamo il cardiologo e quindi siamo ripartiti. Avevamo perso tutto, ora laboratori attivi, Tac e radiologia. Vacciniamo in Amandola, presto riavremo una Rsa grazie al sindaco e al direttore Livini. C’è chi durante il sisma ha lavorato 65 ore, ora ricominciamo a vivere”. “Il merito è dell’Asur, il sindaco è un manovale. Non siamo mai stati abbandonati, con il mantenimento dei servizi, ripristinati con grande velocità. In montagna la sanità è rimasta in piedi. Questa due giorni dimostra ancora di più l’attaccamento alle aree interne” conclude il sindaco Adolfo Marinangeli.

@raffaelevitali 

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