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Amandola

Il miracolo del Beato Antonio: migliaia di persone ad Amandola tra Bennato e canestrelle

concerto bennato

Al termine, l'estrazione della sottoscrizione a premi (primo premio E298; secondo F704; terzo E932; quarto F941), i fuochi d'artificio dopodiché si è consumato l'ennesimo rito che fa parte della tradizione della festa: il piacere di gustare cornetti caldi appena sfornati.

AMANDOLA - Una festa riuscitissima per il Beato Antonio, che segna la chiusura di una estate in cui Amandola ha saputo proporre iniziative che hanno richiamato tanta gente in una città colpita dal sisma, che hanno fatto lavorare le attività commerciali e hanno portato movimento e momenti di serenità e spensieratezza. Il clou domenica. In mattinata c'è stata la tradizionale processione delle canestrelle, con donne e uomini abbigliati nella maniera tradizionale con cestini. bellissima la partecipazione dei giovani e giovanissimi che rappresenta la volontà della città di non staccarsi dalle proprie tradizioni.

In serata, in una piazza invasa da qualche migliaio di persone, il concerto di Edoardo Bennato. "Quando tornate a casa, raccontate che siete stati a sentire un concerto di rock'n roll” ha chiuso il cantante napoletano al termine di due ore di musica senza sosta.

Accanto ai suoi cavalli di battaglia, Bennato ha proposto le sue canzoni più recenti ma i testi, vecchi e nuovi, si sono confermati di straordinaria attualità, spaziando dal tema della violenza sulle donne; alla giustizia e alla censura; alla calunnia che può anche uccidere; ai profughi che salpano per approdare sulle nostre coste e alle zone terremotate "che devono salpare verso un nuovo futuro" e alla necessità di un cambio di mentalità per capire meglio il mondo che ci circonda e individuare le nostre responsabilità; all'orgoglio di essere italiani.

Al termine, l'estrazione della sottoscrizione a premi (primo premio E298; secondo F704; terzo E932; quarto F941), i fuochi d'artificio dopodiché si è consumato l'ennesimo rito che fa parte della tradizione della festa: il piacere di gustare cornetti caldi appena sfornati.

Man mano che la piazza si svuotava, i pensieri dei commercianti si facevano sempre più mesti: "Ora, abbiamo davanti a noi i lunghi mesi della stagione autunnale e invernale. Giorni di nebbia, di freddo, che scoraggeranno la gente ad arrivare fin quassù. Non sarà un periodo facile".

Tra la gente anche un gruppo di torinesi che, subito dopo il terremoto, hanno stretto contatti con Amandola per dare un sostegno e che sono tornati per la festa. Il sindaco Adolfo Marinangeli li saluta con calore, li ringrazia, li sente amici e vicini. Chissà, forse sarà proprio questa solidarietà che continua e la voglia di essere ancora presenti in queste località così colpite a dare un po' più di fiducia nel futuro.

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