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Amandola

Ricostruire la comunità con il pensiero in attesa delle case: Filofest con Galimberti e Mancuso tra yoga e formazione

filofest

L’associazione della Dieta Mediterranea, Lagrù, con Macchini che racconterà l’essere marchigiano durante uno spettacolo a Pedaso, il Fof di Offida che realizza il giovedì laboratori per la costruzione di marionette e lanterne magiche che poi saranno mostrate nel festival di Offida, e Mus-e con un laboratorio il sabato pomeriggio, sono i partner extra Wega.

FERMO – “Nessuna ricostruzione ci sarà mai se non tornano le comunità. Nulla sarà come prima, ma speriamo sia meglio di prima”. Più forti del terremoto. Un anno fa conferenza stampa di presentazione e poi il sisma che ha bloccato tutto. Domenico Baratto non si è fermato e così è ripartito, dopo che ha trasformato nei mesi invernali il Filofest in un centro di ascolto per i più giovani e aiutarli a superare il dramma delle scosse. “Abbiamo creato degli scacciapensieri” spiega l’ideatore.

Torna il super ospite Umberto Galimberti, ci sarà Vito Mancuso e da non perdere è Filomeno Lopes. Cambia la location classica, Amandola, ma resta la provincia di Fermo come terra di dialogo. Il tema non cambia ‘Abitare il mondo’ ma si abbina a ‘rinnovare’. Prima puntata a Pedaso con frate Mago, poi San Ruffino il 24 con passeggiata e cena con il filoso. “Siamo orgogliosi di ospitate l’inaugurazione, con un programma ricco” sottolinea il vicesindaco Bruti, Il 25, giorno clou, si apre con una colazione filosofica dedicata alla dieta mediterranea, per poi spostarsi a Servigliano per il convegno sulla formazione scolastica e il lavoro, “finalizzata a far crescere la comunità”, e l’incontro con Galimberti.

“Un impegno sul territorio per aiutare la ripartenza dopo il sisma”. L’associazione della Dieta Mediterranea, Lagrù, con Macchini che racconterà l’essere marchigiano durante uno spettacolo a Pedaso, il Fof di Offida che realizza il giovedì laboratori per la costruzione di marionette e lanterne magiche che poi saranno mostrate nel festival di Offida, e Mus-e con un laboratorio il sabato pomeriggio, sono i partner extra Wega. Mus-e è impegnata anche con una campagna di crowdfunding per realizzare laboratori per i bambini dei territori terremotati, in special modo a Visso e Amandola: “In due settimane abbiamo già completato la raccolta per realizzarli. Il tour di Marchitelli, lo scrittore partito da San Giuliano Milanese, in biciletta che terminerà a Carovigno il 4 settembre vive di tappe in cui viene presentata l’iniziativa di crowdfunding che ha già raccolto 3.400 euro e il libro realizzato appositamente contro i pregiudizi. Risorse che fino a oggi sono arrivate tutte da fuori regione” spiega Carlo Pagliacci, Mus-e Fermano

Economicamente fondamentale la Regione Marche. “Il Filofest quest’anno assume un ruolo ancora più particolare. È un momento di riflessione sul nostro tempo e apprezzo l’attenzione alla dieta mediterranea per cui a settembre, assieme al consigliere Giacinti, presenteremo una proposta di riconoscimento del ruolo delle Marche, e del Fermano, nel suo sviluppo. Saper coinvolgere tutta la Provincia è importante e Filofest lo fa” commenta l’assessore Fabrizio Cesetti.

Il sabato di Fermo si apre con lo Yoga in mezzo al prato del duomo seguito dalla colazione filosofica e la Philosofy for Children. Ruolo chiave lo gioca Servigliano con il convegno sulla formazione e la serata in piazza con Galimberti. “Filofest è rinnovamento culturale. Qualunque ricostruzione passa attraverso il cambio di marcia culturale, attraverso anche gli spunti critici che i confronti possono dare. Speriamo di essere all’altezza di questo progetto ambizioso che attrae curiosi e visitatori” aggiunge il sindaco Marco Rotoni.

La Provincia di Fermo, senza fondi ma con idee, crede nel Filofest che va dal mare alla montagna passando per Servigliano, crocevia perfetto: “Alti contenuti e linguaggio accessibile è il sottotitolo di questo festival. Ci ha convinto ancora di più Baratto leggendolo. Sottolineo la tavola rotonda come formazione tra gli appuntamenti perché cercheremo di farla diventare operativa, con paletti e migliorie da avanzare ai responsabili nazionali e regionali” è la chiosa di Stefano Pompozzi, vicepresidente della Provincia.

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