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Amandola

La piazza Rossa parla amandolese. Marinangeli e Ceriscioli incassano i 5 milioni. "Ecco gli step per nuovo e vecchio ospedale"

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Risorse aggiuntive verranno trovate nella manovrina che destinerà centinaia di milioni alla sanità regionale. “Da qui usciranno sicuramente le risorse mancanti” prosegue il sindaco che in Russia ha ritrovato anche il sorriso.

di Raffaele Vitali

AMANDOLA – A spasso per la piazza Rossa più famosa al mondo. Piove a Mosca, ma per Adolfo Marinangeli e Amandola è come se ci fosse il sole. Un sole fatto di rubli che uno sopra l’altro diventano 5 milioni di euro. “Siamo qui per la firma assieme al presidente Luca Ceriscioli. Una somma importante che si va a sommare a quelle già stanziate”. Il nuovo ospedale oggi è come se prendesse la strada in discesa.

Risorse aggiuntive verranno trovate nella manovrina che destinerà centinaia di milioni alla sanità regionale. “Da qui usciranno sicuramente le risorse mancanti” prosegue il sindaco che in Russia ha ritrovato anche il sorriso.

Cinque milioni dai russi, 10 dal fondo sisma, 3-4 dalla manovrina. E in questo frangente usciranno ance le risorse per ristrutturare il vecchio ospedale. Che procederà per step con la certezza che entro il 2018 saranno pronte anche Medicina e Rsa in una struttura che diventerà un nuovo ospedale di terzo livello per le cure intermedie.

“Intanto – spiega Marinangeli – procediamo per blocchi per riportare tutti i servizi che ancora stanno nel campo base allestito dopo le scosse. E nel mentre finiremo di allestire la scuola per poter ospitare la Rsa, che vogliamo riaprire ben prima che siano pronti gli spazi nel vecchio ospedale. E su questo la Regione è d’accordo con noi”.

Il nuovo ospedale, che sarà di quarto livello per funzionalità e sicurezza, resisterà fino a scosse del sesto grado, sarà anche la prima prova di una montagna che vuole parlare con una voce sola. “Si lavora all’ambito sociale unico, in linea con la strategia delle aree interne e con i fondi europei della coesione”. E poi il distretto sanitario montano con i comuni delle tre province, che potrebbe essere la prova per l’unione delle comunità montane. “Dobbiamo lavorare su una strategia unica e complessa a livello socio-amministrativo” conclude Marinangeli dalla piazza Rossa.

Ceriscioli ha firmato con il presidente il Presidente della società petrolifera donatrice Rosnef, Igor Sechin, assistito da Yury Kurilin (vice president - head of executive office), Elena Zavaleeva (head of GR) e P.I.Lazarev (financial director).
La giunta regionale ha già approvato lo schema di contratto che stabilisce la destinazione della somma e rende effettiva la donazione. "La ricostruzione delle strutture sanitarie - ha detto il presidente Luca Ceriscioli - ha carattere prioritario per la ripresa dei  luoghi colpiti dal sisma. Grazie alla solidarietà e generosità della compagnia russa potremo partire presto con il progetto e indire il bando. Un ringraziamento va al governo e al premier Gentiloni per avere reso possibile questa donazione".

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