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Amandola

Ceriscioli porta l'Europa tra le macerie. Markkula: "Scioccante, faremo il possibile"

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Giocherà un ruolo importante Markkula e ne è conscio: “La delegazione che è venuta in visita vuole velocizzare l’intervento, visto che noi rappresentiamo gli enti locali, quelli che vogliono stare vicino alle persone". Il comitato delle Regioni è stato ad Arquata, Amandola e Macerata.

AMANDOLA – Un conto è vedere un servizio al telegiornale, un altro leggere un articolo, un altro ancora invece trovarsi di fronte alle macerie, alla devastazione, con i propri occhi. Lo ha capito dopo pochi minuti Markku Markkula, presidente del Comitato Europeo delle Regioni, chesi compone di 350 membri tra presidenti di regione, sindaci provenienti dai 28 Stati membri dell'UE.

“L’impatto è stato molto più forte. Questo avrà delle ricadute sul nostro agire. Sono due le cose importanti che cambieranno nell’approccio del Comitato delle Regioni in Europa” ribadisce. La prima è la sofferenza delle persone che hanno subito la catastrofe e le scelte da fare per riportare la normalità. La seconda è che è importante che la reazione sia il più veloce possibile per limitare l’effetto sula popolazione.

“Quindi – sottolinea il presidente del Comitato delle Regioni – opereremo in maniera attiva perché i Fondi di solidarietà siano usati in maniera veloce. E soprattutto che siano un triano dei fondi strutturali per avere un impatto più importante”. Ma non si guarda solo all’oggi in Europa. “C’è un'altra dimensione del problema: come prevenire un’altra catastrofe? Ne stiamo discutendo in Europa e vogliamo attivare interventi tecnologici satellitari che riescano a capire prima”.

Giocherà un ruolo importante Markkula e ne è conscio: “La delegazione che è venuta in visita vuole velocizzare l’intervento, visto che noi rappresentiamo gli enti locali, quelli che vogliono stare vicino alle persone. Siamo venuti qui tutti i presidenti dei vari gruppi politici, ora ognuno deve fare qualcosa per velocizzare gli aiuti incidendo sul proprio stato”.

Ascolta Luca Ceriscioli, il respingete della regione Marche che è stato il grande artefice dell’iniziativa. “Una parte significativa di risorse che sostegno la ricostruzione arriva dalla Comunità europea. Questa visita è stata fatta per edere con mano quello che si sta facendo. Ma anche per valutare le nuove opportunità per migliorare la situazione”.

Il contributo europeo per l’emergenza a oggi è di 130milioni la somma passata per la rendicontazione regionale. Diverso il discorso fondi strutturali, 240milioni per le Marche e altri 160 di fondi Fesr. Parliamo di 400milioni non per l’emergenza ma per ripartire e portare avanti un impegno che ridia linfa a un territorio già in difficoltà prima del sisma” spiga Ceriscioli che aggiunge: “Non solo consolideremo il passato, ma accresceremo quello che c’era dando nuovo sviluppo”.

Dopo Arquata, la delegazione ha visitato Amandola, "hanno visitato tutta la zona rossa e si sono soffermati sui nostri monumenti e cultura prima di vedere l'ospedale e perdersi tra le benllezze del territorio in cui hanno promesso di tornare" spiega il sindaco Adolfo Marinangeli, e il centro macerie del Cosmari a Macerata. Domani tappa ad Amatrice e nel maceratese. “Avremo un quadro completo, nulla sarà più come prima di questo viaggio”. Il motivo? “Scioccante e impressionante quello abbiamo visto, faremo tutto il nostro possibile”.

Raffaele Vitali

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