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Amandola

Decreto terremoto, arrivano i miliardi. E le banche sbloccano i crediti. Ceriscioli: "Zone franche"

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È stato fatto il punto su tutte le questioni: casette, sfollati, sostegno alla ripresa delle attività produttive. “Un miliardo ora e ulteriori risorse poi. Uno degli obiettivi sarà trasformare in antisismici edifici non danneggiati nelle zone 1, quelle a rischio massimo".

di Raffaele Vitali

AMANDOLA – “Stanzieremo almeno 1 miliardo all'anno e per 3 anni, ma stiamo lavorando per avere risorse più ingenti possibili” Paolo Gentiloni, presidente del Consiglio dei Ministri, dixit. Ma la certezza la si avrà a metà aprile quando uscirà il nuovo decreto sulla ricostruzione post terremoto.

Al termine della riunione a palazzo Chigi, i presidenti delle Regioni colpite dal sisma si sono detti molto soddisfatti. Le promesse, ma soprattutto le nuove linee di indirizzo hanno convinto i vicecommissari. “Il Governo si impegna a recuperare nella manovra di aprile alcuni dei contenuti che non hanno trovato spazio nel decreto terremoto: le zone franche o comunque misure di fiscalità agevolata per le imprese, e un intervento a compensazione delle minori entrate dei Comuni del cratere, che rischiano il dissesto” commenta il presidente delle Marche Luca Ceriscioli.

“Credo che il messaggio fondamentale è che la situazione vada accudita e curata continuamente. Stiamo mettendo la macchina della ricostruzione in campo e gradualmente stiamo uscendo dalla fase più acuta dell'emergenza e lo faremo anche dal punto di vista della maggiore responsabilizzazione delle realtà locali” prosegue Gentiloni.

È stato fatto il punto su tutte le questioni: casette, sfollati, sostegno alla ripresa delle attività produttive. “Un miliardo ora e ulteriori risorse poi. Uno degli obiettivi sarà trasformare in antisismici edifici non danneggiati nelle zone 1, quelle a rischio massimo. Bene anche l'impegno a un crescente trasferimento di protagonismo al territorio per la ricostruzione”.

In questo contesto si muovono anche le banche. L'Associazione Bancaria Italiana ha pubblicato sul sito internet (www.abi.it) l'elenco delle banche aderenti alla Convenzione ABI-CDP «Plafond Sisma Centro Italia», che potranno erogare i finanziamenti agevolati per la ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi sismici che da agosto hanno interessato Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria in attuazione del D.L. 189/2016. Attualmente sono presenti nell'elenco: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Credit Agricole Cariparma, Banca Popolare di Bari, Cassa di Risparmio di Ravenna, Banca dei Sibillini Credito Cooperativo di Casavecchia, BCC di Roma, Bcc del Velino, BCC di Spello e Bettona, BCC di Picena, Bcc di Castiglione Messer Raimondo e Pianella. Stanno altresì completando l'iter di sottoscrizione Banca Carige, Banca dei Monti dei Paschi di Siena, BNL, Credito Valtellinese, Ubi Banca. “Si entra dunque nella fase operativa nella quale i cittadini e imprese che hanno subito danni dal terremoto potranno ottenere i contributi per la ricostruzione previsti dalla legge e, quindi, accedere ai relativi finanziamenti agevolati presso le banche dell'elenco” commenta l’Abi.

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