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Amandola

L'impegno di Ceriscioli: "Il primo obiettivo della Regione per il 2017 è la ricostruzione"

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Nel suo anno non solo terremoto, anche tanta sanità, di cui ancora tiene al delega. Anche se non per molto, sempre se riuscirà a trovare una figura capace a cui cedere la voce più importante della regione assieme a quella del Bilancio, attualmente gestita dal fermano Fabrizio Cesetti.

AMANDOLA - "Non ci sono dubbi: il primo obiettivo del 2017 è la ricostruzione post terremoto". Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche si è dato un obiettivo e lo porterà a termine. Da buon prof di matematica, programma, pianifica, tira le somme e fa quadrare tempi e conti. “Abbiamo quasi tutti gli strumenti per poter ripartire con gli uffici speciali operativi. Dobbiamo dare risposte ai marchigiani che vogliono ricostruire le case e far ripartire il mondo dei servizi. Penso in primis alle scuole e alla sanità. Dobbiamo mostrare concretamente come alle parole del Governo nazionale seguono i fatti". Le procedure sono ancora ingolfate, tanti i sopralluoghi ancora da compiere, come complicato è l’avvio dei lavori nelle case agibili con riserva, ma anche su questo il presidente rassicura.

Nel suo anno non solo terremoto, anche tanta sanità, di cui ancora tiene al delega. Anche se non per molto, sempre se riuscirà a trovare una figura capace a cui cedere la voce più importante della regione assieme a quella del Bilancio, attualmente gestita dal fermano Fabrizio Cesetti. “Si dimentica che abbiamo assunto più di tremila persone nella sanità: un fatto straordinario con cui abbiamo garantito il 130% di turnover”. Ma ora inizia la vera sfida: “Dobbiamo tradurre le assunzioni in servizi e risposte di qualità per i cittadini. Gran parte delle assunzioni sono state fatte nell'ultima parte del 2016 mentre le ultime partiranno da qui a poco. Riorganizzazioni significa anche nuove strutture e in tal senso abbiamo cantieri pronti a partire".

Se le Marche ripartiranno, sarà anche per la ripresa del lavoro: “In un anno abbiamo fatto uscire 500 milioni di euro di bandi: di questi 250 milioni di euro sono stati già impegnati. Un'iniezione di risorse dentro l'economia regionale che deve sostenere il rilancio e l'occupazione".

r.vit.

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