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Amandola

In 300 per urlare #Amandolariparte. Capodanno in piazza in vista della ricostruzione

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Non nega l’emergenza, ma è costruttivo il primo cittadino che guarda al positivo: la grande speranza del nuovo ospedale, la costituzione del nuovo distaccamento dei vigili del fuoco della montagna, l'istituzione dell'ufficio speciale per la ricostruzione.

AMANDOLA – Possono arrivare tutti gli aiuti del mondo, ma è la volontà la prima arma per superare l’emergenza. E Amandola ne ha da vendere. L’ultimo segnale è arrivato a Capodanno quando trecento persone si sono ritrovare in piazza. “Per la prima volta tutti insieme siamo entrati nel nuovo anno” sottolinea il sindaco Adolfo Marinangeli.

È il messaggio che #Amandolariparte, la campagna social lanciata dal comune più mediatico dei Sibillini e del Fermano manda nell’etere. “Abbiamo sentito forte questo messaggio riecheggiare tra la gente, che ha scoperto un rinnovato spirito unitario, proprio nel momento di maggiore difficoltà. Da qui l’idea del Capodanno in Piazza, lontano da individualismo ed egoismo, perché gli amandolesi volevano stare insieme come una comunità”. Scelta vincente che ha animato quella piccola parte di centro storico che non è segnata dal rosso dell’insicurezza “Da qui si riparte verso il 2017, durante il quale due saranno gli obiettivi principali: ricostruzione edilizia e ripresa del turismo grazie anche alla vitalità degli amandolesi”.

Non nega l’emergenza, ma è costruttivo il primo cittadino che guarda al positivo: la grande speranza del nuovo ospedale, la costituzione del nuovo distaccamento dei vigili del fuoco della montagna, l'istituzione dell'ufficio speciale per la ricostruzione. “Stiamo reagendo: il completamento del primo blocco di moduli abitativi a pian di contro per 46 persone, la definizione degli spazi destinati alla sanità nella ex scuola elementare e il già recuperato distretto sanitario dove abbiamo revocato già l'ordinanza di inagibilità”.

Se la ricostruzione avrà tempi non prevedibili, certo è invece il recupero delle opere d’arte: “Stiamo lavorando alla creazione di un spazio di raccolta delle opere d'arte della città con uno spazio presso la Collegiata per un museo aperto con zona restauro "a porte aperte". Questo mentre il cantiere nella chiesa del Beato Antonio è in movimento per ridare alla città il suo spazio in tempo per la festa del Patrono di metà agosto”. È proprio vero: #Amandolariparte

r.vit.

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