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Amandola

La ripartenza è totale: 11 serate per la stagione teatrale di Amandola. Paola Minaccioni la star

teatroamandola

L’obiettivo della Matic è emozionare. Partendo dal logo: “Abbiamo scelto un cuore, da lì partiamo da ‘Amando…la stagione teatrale’. Un amore per la musica e il teatro che si coniuga con i cittadini”. È nato così un ricco programma, variopinto.

AMANDOLA – La rinascita di un paese passa anche per cuore e mente. E il teatro è un mezzo per raggiungerle. “Momento emozionante, presentiamo la stagione teatrale ad Amandola. Siamo felici, è il ritorno alla normalità”. L’ultima volta del teatro nel 2015, ma sono più di dieci anni che una stagione teatrale completa mancava da Amandola. Un lavoro complesso che corre parallelo alla ricostruzione fisica: “I giovani ce l’hanno chiesto, gli amandolesi chiedevano cinema, teatro, incontri culturali. Questa è la normalità per una città” sottolinea il sindaco Adolfo Marinangeli.

‘Normale ‘ è la parola che torna spesso, è il fattore psicologico che il sindaco considera un ulteriore traino per la ripartenza. Per riuscirci, Marinangeli ha puntato su due “angeli custodi”: Maja Matic, che ha colto la sfida di realizzare una stagione teatrale in locali non provati fino a oggi: “Una grande professionista che ha costruito un cartellone di livello e che soprattutto ha accettato la sfida”. E poi Vincenzo Pasquali, presidente associazione La Fenice: “Un partner sicuro, che con gli aperitivi musicali ha reso i nostri sabati normali da tempo. Ha riempito la piazza in un attimo. E poi il concerto per la festa del Beato Antonio. È un riferimento” prosegue il sindaco.

Nasce così la stagione nel cine teatro Europa con 11 appuntamenti, inclusi due più locali, grazie alla Dinos, con la proiezione del documentario realizzato da Sydonia sulla Sibilla. “Un programma venduto a Sky e a numerose tv straniere. Noi lo vedremo il 15 marzo, dentro il documentario ci son anche documenti trovati all’interno del nostro archivio storico”.

L’obiettivo della Matic è emozionare. Partendo dal logo: “Abbiamo scelto un cuore, da lì partiamo da ‘Amando…la stagione teatrale’. Un amore per la musica e il teatro che si coniuga con i cittadini”. È nato così un ricco programma, variopinto.

Il 22 febbraio “spettacolo frizzante con Samuele Giacomozzi, un amandolese, al piano delle Miss Fever e gli Swing Rum per un viaggio nelal musica”. Siccome si parla anche ai ragazzi, il 23 febbraio appuntamento alle 1030 con ‘La voce dell’uomo, tributo a Sergio Endrigo’ uno spettacolo inedito dedicato alle Foibe. Il 28 febbraio alle 2115 tocca a Matria, il festival rosa della commissioen pari opportunità, con Annalisa Monfreda che presenta il libro ‘Come se fossi femmina’. Unico spettacolo a ingresso libero.

Marzo è ricco. Il primo appuntamento con Tenco e lo spettacolo ‘In punta di voce’ con Serena Abrami e la voce recitante di Pamela Olivieri. Il 15 e 22 marzo si parla di storia, prima la Sibilla e poi monsignor Righi e il 15esimo secolo di Amandola, “quando l’attività economica e culturale resero la città dei Sibillini il riferimento dell’area montana”.

Il 25 marzo la serata clou con il ‘Paola Minaccioni live’. “Un lunedì sera in cui si riderà, con i personaggi più noti della poliedrica attrice, che ha vinto anche il nastro di argento”. La musica sale sul palco domenica 31 marzo: “Un’anteprima per il ‘Pablo Corradini Quintet’ che parte con un nuovo tour e un nuovo disco. Musica argentina, in cui spicca il bandoneon, dentro una serata jazz tra cd e improvvisazione” spiega Pasquali.

Sold out assicurato il 12 aprile con una commedia molto divertente scritta da Michela Andreozzi, ora i tour con Maria Grazia Cucinotta e Vittoria Belvedere: “Ad Amandola arrivano le ‘Prestazioni straordinarie’ con Cristiana Vaccaro, la Maddalena del Medico in Famiglia, e Fabrizio Sabatucci, una specie di Sandra e Raimondo 2.0”.

Di nuovo storia il 26 aprile, con lo spettacolo dedicato a Morgante Manardo che ripercorre il banditismo in Amandola nel 16esimo secolo. Grazie al lavoro di Antonelli.

Gran chiusura della stagione teatrale con il musical, ormai immancabile in ogni teatro marchigiano. “Chiudiamo in bellezza con uno spettacolo in tour nel Fermano –Maceratese: arriva il 4 maggio Notre Dame De Paris della Compagnia dei Frolli. Uno spettacolo che dedicherà parte dell’incasso a un’associazione locale, quella che Amandola sceglierà” conclude la direttrice artistica. Un cartellone ricco, ma non ancora chiuso: “Lo amplieremo, aggiungendo date. Abbiamo voluto presentarlo per poter iniziare e dare ad Amandola questo respiro”.

Riaprendo l’Europa, le serate sono ormai quasi tutte piene: il cinema ha ripreso ogni we con film di livello, anche prime visioni, il venerdì diventa il giorno del teatro e torna anche il giovedì del cineforum insieme alle associazioni amandolesi coordinate da La Fenice: “Film in lingua, con sottotitoli, per andare incontro anche ai tanti stranieri. Ma ci saranno anche film italiani con sottotitoli in inglese. Il primo appuntamento con Sabrina, proprio per onorare la festa della donna”.

Tutti gli spettacoli, tolto quello del 23 febbraio e l’appuntamento di Matria del 28 febbraio, costano dieci euro, cinque il biglietto ridotto. Abbonamento per otto spettacoli, fuori tessera il musical che va in beneficenza, al costo di 50 euro: “Lo vogliamo vedere pieno” conclude Maja Matic. Il Comune investe 10mila euro: “Una scelta di campo in questo momento in cui ogni risorsa è importante, ma noi vogliamo ridare felicità agli amandolesi e non solo”.

Raffaele Vitali

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