08172019Sab
Last updateSab, 17 Ago 2019 4pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

Amandola

Sei ingredienti per raccontare i Sibillini: la nuova avventura del Tiglio, il cuore di chef Mazzaroni

mazzatiglio

Da ristorante di famiglia a cucina gourmet. Dalle lacrime alla gioia dopo due anni e mezzo di speranze.

MONTEMONACO – È lo chef del sorriso, l’uomo col cappellino da baseball, il fantasista della cucina. È stato uno dei simboli del post sisma del 2016, con la porta del Tiglio chiusa e non più apribile a Montemonaco. Un momento difficile, poi la voglia di ripartire, di tornare ai fornelli e un imprenditore che investe su di lui, tanto da realizzare un ristorante a sua immagine e somiglianza: Il tiglio inVita. La nuova casa di Enrico Mazzaroni funziona, cresce, diventa un riferimento per gli appassionati e buongustai a Porto Recanati.  Ma il cuore è rimasto a Montemonaco, alle pendici dei Sibillini, dove il sole scalda a la neve illumina. Da oggi il cuore torna a casa, perché Il Tiglio ha scelto San Valentino per accogliere i clienti nel rinnovato locale a Isola San Biagio, frazione di Montemonaco.

Da ristorante di famiglia a cucina gourmet. Dalle lacrime alla gioia dopo due anni e mezzo di speranze. “Il 30 ottobre persi tutto, visto che dopo la scossa del 24 agosto avevo investito i miei risparmi per metterlo in sicurezza. Dovetti congedare tutti i miei collaboratori. È stato un dolore indicibile, per me, per loro; volevo lasciar perdere la cucina, ho pensato di sfruttare la laurea in Giurisprudenza, rimettermi a fare il ricercatore, ero confuso e impaurito” racconta Mazzaroni. “Rimango a Porto Recanati, sia chiaro. È giusto così. Se sono ancora ai fornelli, se ho la possibilità di creare e vivere delle mie emozioni in cucina - spiega - lo devo a chi mi ha teso la mano quando tutto era perduto per me. Il Tiglio in Vita sta crescendo velocemente e bene: continuerò a seguirlo personalmente”.

Ma la montagna chiama, ha sirene più potenti di quelle del mare: “Porto Recanati mi ha adottato, mi ha dato la possibilità di delocalizzare un'attività che altrimenti sarebbe morta dopo il terremoto. Ho voluto riaprire a Isola San Biagio perché il mio territorio, che amo, merita una rinascita. Non voglio abbandonare i miei genitori e quello che era il loro piccolo agriturismo”. Per la cucina ha puntato su un 27enne di grandi speranze: Andrea Cingolani. Cresciuto con lui, ha ora il compito di mantenere alto il livello della ristorazione puntando su sei ingredienti tipici dei Sibillini: l'agnello, la patata, la trota, l'uovo, le verdure ed il cinghiale. Chi si siederà a tavola inizierà così il suo viaggio fra profumi e sapori dei Sibillini.

r.vit.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Pettinari: la mafia si combatte con piccoli gesti

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.