04252019Gio
Last updateMer, 24 Apr 2019 8pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

Amandola

Rinascita, i Sibillini devono aiutarsi da soli: l'Alberghiero di Amandola è il primo passo

mazzascuola

Le iscrizioni scadono tra pochi giorni, è necessario raggiungere il numero minimo per una classe per vederlo partire e diventar il punto di riferimento per tre province che ogni mattina si svegliano e guardano i monti.

AMANDOLA – Per far tornare alla normalità le zone colpite dal sisma nel 2016 serve il contributo dello Stato, questo è evidente. Ma protagonisti possono essere anche gli stessi abitanti dei comuni sparsi tra i Sibillini. Come? Ad esempio iscrivendo i propri figli al nuovo Alberghiero di Amandola, che fa parte della ricca offerta formativa dell’Ite.  “Credere e scommettere in questo Istituto è un’importante occasione di crescita per la città e per tutto il territorio montano” ribadiscono il sindaco Adolfo Marinangeli e la dirigente Lucia Condolo.

Le iscrizioni scadono tra pochi giorni, è necessario raggiungere il numero minimo per una classe per vederlo partire e diventar il punto di riferimento per tre province che ogni mattina si svegliano e guardano i monti. Non è stato facile ottenere l’autorizzazione, ma è stata valutata la proposta formativa, il buco che andrebbe a colmare e anche gli investimenti ingenti che il Comune di Amandola ha messo a disposizione, vedi la cucina professionale, per renderla fin dalla sua partenza una scuola eccellente.

Si parla tanto di cucina, si guardano programmi tv e si sognano serate a Masterchef, Amandola e i Sibillini oggi offrono una opportunità solitamente negata, visto che per arrivare a un’altra scuola simile dalla zona montana serve oltre un’ora di pullman, visto che si trovano a Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare e San Benedetto del Tronto. Tra l’altro non solo cucina, anche accoglienza, tema centrale nello sviluppo turistico di una zona che ha poco da invidiare al resto d’Italia.

Serve l’alberghiero? È la miglior palestra, lo ribadiscono i migliori chef. E lo ricorda anche Enrico Mazzaroni, il geniale cuoco che ha fatto del Tiglio di Montemonaco, oggi trasferito a Porto Recanati ma presto di ritorno, un punto di riferimento nazionale. E proprio Mazzaroni ha sposato il progetto Alberghiero di Amandola: “È negli Istituti come questo, che nasceranno i cuochi del domani. È qui dove, sono certo, si svilupperà la personalità e la passione per la cucina. È importante anche sottolineare, come questo Istituto sia incentrato sulla cura e sulla valorizzazione dei prodotti tipici del territorio dei Sibillini; è davvero apprezzabile sapere che gli alunni, che frequenteranno la scuola, avranno a loro disposizione le tipicità che la nostra zona ci offre”.

Raffaele Vitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Ponte di Rubbianello: cinque anni di nulla dopo il crollo

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.