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Amandola

Intervista. Marinangeli entra nel 2019: 'Amandola è un pullman con le porte aperte. Chi vuole, corra con noi'

adolfofascia

Il sindaco: Nuovo ospedale con il progetto esecutivo fatto e validato. Ora la Stazione appaltante regionale deve fare l’appalto, entro questo mese. Dopo i 45 giorni di pubblicazione per marzo potremmo avere la ditta che i due anni realizzerà il nuovo ospedale. Ma nel frattempo abbiamo finito il progetto esecutivo di Medicina.

di Raffaele Vitali

AMANDOLA – Nuovo anno, sindaco Adolfo Marinangeli da dove riparte Amandola?

“Dalla sanità, dalla ricostruzione e dal turismo”.

Partiamo dal turismo, come è andato il 2018?

“Un anno di rilancio, di ripartenza reale. Soprattutto di ritorno dei turisti ai livelli del 2015, soprattutto grazie agli stranieri. Se vogliamo un turismo più ricco, nonostante una parte delle strutture ricettive siano crollate con il terremoto. Ma quelle in vita hanno funzionato bene durante l’estate ma anche nei periodi delle feste. Abbiamo fatto rete con altri comuni, da Servigliano a Sarnano per ospitare chi da noi non trovava posto”.

Ricostruzione?

“A livello privato negli ultimi mesi sono arrivate tante domande all’ufficio tecnico. Sono rimaste ferme a causa di norme non chiare e anche di paura del privato di investire senza sapere se varrà davvero aiutato. Ora in molti sentono il richiamo della propria casa, e c’è il rischio eliminazione Cas. I tecnici finalmente entrano negli uffici per parlare di ricostruzione pesante e aggregati condominiali, quindi non più una casa ma tante”.

Cosa ha fatto Amandola dal punto di vista della ricostruzione?

“Sul privato il 10% è andata a termine. Il pubblico lo abbiamo rimesso a posto con i fondi comunali dove non ci sono quelli dello Stato. Ricostruiremo 46 appartamenti, 30 nuovi e 16 ristrutturati. Gli appalti partono a gennaio per finire i lavori entro l’anno, ma qualcosa sarà pronto già dall’estate”.

Sanità?

“Nuovo ospedale con il progetto esecutivo fatto e validato. Ora la Stazione appaltante regionale deve fare l’appalto, entro questo mese. Dopo i 45 giorni di pubblicazione per marzo potremmo avere la ditta che in due anni realizzerà il nuovo ospedale. Ma nel frattempo abbiamo finito il progetto esecutivo di Medicina che va in appalto a gennaio e sarà posizionato in una struttura realizzata dalla Protezione civile, il progetto è pronto. E poi avremo dialisi, pronto soccorso e Potes a giorni dentro il vecchio ospedale, che torna sempre più operativo, grazie al lavoro dell'Asur. Si libererà così il campo dai container per poter inserire l’edificio nuovo per la Medicina (pronta per l’estate, ndr) che verrà collegato al nuovo ospedale. Sarà una struttura simile alle scuole di Sarnano, costruite in meno di 4 mesi. E come comune abbiamo terminato i lavori propedeutici per la risonanza magnetica donata dalla Carisap”.

Perché tante critiche ha ricevuto sula sanità?

“Più critiche sulla stampa che da parte delle persone. I documenti parlano, il vecchio ospedale non è completamente recuperabile. L’edificio nuovo è una svolta, non una passo indietro, ma credo che lo abbiano ormai capito quasi tutti”.

Ripartirà anche la nuova ambulanza?

“L’accordo con la Croce Rossa nazionale è stato raggiunto e nascerà questo centro da 500mila euro in cui si ritroveranno tutte le forze dell’emergenza e il centro avrà in comodato d’uso l’ambulanza. Tra un paio di settimane ci sarà la firma con Soccorso Alpino, Protezione Civile e Cri”.

Il 2019 sarà l’anno di discussione sulla possibile aggregazione con Comunanza?

“Parleremo di aggregazione tra comuni. Intanto la collaborazione che credo possibile anche verso il maceratese. Sarà l’anno del distretto sanitario e del distretto scolastico montana”.

Amandola un po’ isolata?

“Siamo un pullman con le porte aperte. Una città che ha deciso di camminare e non stare ferma. Per cui chi vuole può correre con noi. Abbiamo ottimi rapporti, magari non con tutti quelli che confinano con me. Ma per Amandola cerco uno sviluppo che la porti oltre il suo territorio. Oggi abbiamo un peso in regione e in Italia ci conoscono e considerano”.

L’anno dell’alberghiero?

“Speriamo nelle iscrizioni, più di così non potevamo fare. Mazzaroni è leader sponsor della scuola, abbiamo un accordo con l’alberghiero di Montecatini, il più grande in Italia, abbiamo acquistato le attrezzature e predisposto un possibile convitto. Più di così, è difficile”.

Pronto al secondo mandato?

“Ci devo pensare e lo dico sinceramente. Sarebbe un grande impegno ma c'è tanto ancora da fare”.

@raffaelevitali

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