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Amandola

Nuova ambulanza in garage, la svolta: Cri e Protezione Civile forniranno sede e personale per Amandola

ambulanza web

L’Area vasta 4 però, una volta contattata, non può avallare l’esclusività territoriale. Intervengono anche i sindacati degli addetti al trasporto, dipendenti Asur, che scrivono alla regione, al presidente Ceriscioli chiedendo una deroga e un uso esclusivo per l’Area Vasta 4 zona montana.

di Raffaele Vitali

AMANDOLA – Una ambulanza Msa pronta, nuova, completamente attrezzata donata un anno fa al comune di Amandola dall’ordine nazionale dei medici in accordo con l’ordine regionale. “Un dono (vale 100mila euro, ndr) con vincolo, scritto sull’atto: l’uso dell’ambulanza deve essere nel territorio montano, con base ad Amandola” precisa il sindaco Adolfo Marinangeli.

Il punto è che Amandola non ha una sua croce, per cui l’ambulanza deve cambiare padrone. Dalla Giunta comunale esce la prima delibera che dice: disponibile per attività area montana. Il Comune non avendo questo servizio la mette a disposizione in primis dell’Area Vasta 4 e in alternativa delle associazioni di volontariato che operano nel territorio dei Sibillini (Anpas).

L’Area vasta 4 però, una volta contattata, non può avallare l’esclusività territoriale. Intervengono anche i sindacati degli addetti al trasporto, dipendenti Asur, che scrivono alla regione, al presidente Ceriscioli chiedendo una deroga e un uso esclusivo per l’Area Vasta 4 zona montana. “Un suggerimento a quel punto è arrivato: darla all’Area Vasta 5, con il responsabile Postacchini che si è detto disponibile ad usarla, ma il problema era poi farla stazionare ad Amandola, come da vincolo” precisa Marinangeli.

Punto e a capo. Anche perché, ribadisce il direttore Licio Livini, “all’Asur 4 la nuova Msa al momento non serve, non rientrando nel piano aziendale. Sarebbe un problema a livello di personale e di gestione, per questo ho suggerito la gestione dell’Anpas”. A quel punto, che accade? “Seconda delibera in cui ribadisco l’uso esclusivo all’Area Vasta 4 togliendo l’utilizzo da parte di associazioni esterne in modo da evitare che non venga utilizzata se non nei comuni colpiti dal terremoto” prosegue Marinangeli.

E ora la novità: si è aperto un dialogo con la Croce rossa nazionale e con la Protezione civile nazionale guidata da Borrelli per far sì che venga realizzato un punto di prima emergenza, giustificato dal post sisma, ad Amandola. Insomma, Cri e Protezione Civile pagherebbero, manca solo la firma che arriverà a giorni, la realizzazione della sede, in centro all’interno del Coi, e anche il personale creando così un centro del volontariato di primo livello. Chew sarà attivo sicuramente fino alla costruzione del nuovo ospedale, poi si vedrà quali funzioni confermare.

Partirà in questo modo un ulteriore servizio, che sarà gestito dall'Area vasta 4, per l’ospedale di Amandola e per il territorio montano, da Santa Vittoria a Smerillo passando per Servigliano, il tutto all’interno del 118 provinciale. Sarebbe il secondo ‘colpo’ dopo l’ok, c’è già il progetto e il finanziamento milionario da parte di Borrelli, del nuovo reparto di medicina con 25 posti letto, ambulatori e segreteria.

Non resta che aspettare l'uscita dal garage per un mezzo che potrà salvare vite, essendo dotata di ogni stumento e del medico a bordo, tra i Sibillini.

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