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Amandola

Ricostruzione, promozione, formazione: tre punti fermi per far crescere Amandola

amandolaassessorigiovani

È nato così l’Amandola training center, il progetto coordinato dal professor Flavio Corradini è finalizzato a confrontare idee e ricerche di varie tipologie, che hanno prefigurato ipotesi per la crescita e lo sviluppo delle aree interne.

AMANDOLA – Senza sosta si muove il sindaco Adolfo Marinangeli per far sì che Amandola sia al centro dei pensieri delle persone. Spesso fuori regione, a volte fuori Italia, il più possibile tra i Sibillini. Lo fa in tanti modi, partecipando alla marcia della pace di Assisi, dove ha ricevuto abbracci e sostegno per i suoi cittadini, lo fa raccogliendo la solidarietà di toscani e lombardi. Ma lo fa soprattutto in casa, perché se non è Amandola stessa a credere nel suo futuro diventa potuto più difficile.

Il supporto principale, in questo momento, al rilancio territoriale lo offre la fondazione Carisap di Ascoli Piceno. Amandola in questo è fortunata, vivendo al confine tra due province, vive di una solidarietà bipartisan. È nato così l’Amandola training center, il progetto coordinato dal professor Flavio Corradini è finalizzato a confrontare idee e ricerche di varie tipologie, che hanno prefigurato ipotesi per la crescita e lo sviluppo delle aree interne. Base di partenza, da qui il coinvolgimento dell’ex rettore, è una ricerca dell’università di Camerino sui settori economici della zona fermana picena su cui puntare l’attenzione per crescere.

Primo step la ricostruzione, da qui il convegno “Riabita starter” che la settimana scorsa ha affrontato il tema del lavoro, della valorizzazione dell’esistente e del come fermare lo spopolamento attraverso la miglior edilizia. Parte invece oggi un nuovo corso di “Mastro Pastaio” a cura del Professor Sauro Vittori, finalizzato alla formazione di figure professionali che siano in grado di realizzare artigianalmente pasta fresca e secca, con competenze sulle produzioni di qualità e sul rapporto tra alimentazione e salute.

Tutto questo si intreccia con la promozione turistica. Amandola ha messo il piede sull’acceleratore nell’ultimo anno, grazie a progetti finanziati da più enti. Inattesa dell’appuntamento con il tartufo, si alternano iniziative che potano persone da fuori provincia a conoscere la bellezza dei luoghi. Sabato e domenica spazio alle mountain bike con il ‘Marche Trail’. Non una semplice pedalata ma un ‘bikepacking unsupported adventure’, ovvero un percorso da effettuare in mountainbike in totale autonomia, senza un limite di tempo massimo e senza nessun supporto pratico o tecnico da parte dell’organizzazione.

L’obiettivo del trail è quello di mettere in risalto la bellezza della regione e dare visibilità alle aree colpite due anni fa dal sisma, mettendo in relazione le persone lungo i 400 km di percorso che parte dal Conero e arriva al rifugio del Faragno a 1900 metri di altezza prima dell’arrivo a Cupra. “Non una gara, non un percorso a tempo, ma un viaggio senza alcun tipo di pressioni, così da poter ammirare fino in fondo ogni luogo visitato” commenta il sindaco Marinangeli.

Raffaele Vitali

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