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Sport e cultura raccontati dai protagonisti: una serata tra Poderosa, Fermana, barriere da abbattere e buon cibo

sportfelici

Del resto lo sport unisce, come sottolinea l’assessore sangiorgese Valerio Vesprini: «Siamo orgogliosi di questa manifestazione fatta insieme – commenta – ma soprattutto perché parteciperanno anche la Poderosa e la Fermana».

di Chiara Morini

FERMO - «Anche lo sport è cultura»: a dirlo è l’assessore fermano Alberto Maria Scarfini durante la presentazione di “Più sport”, l’evento che si terrà sabato tra Fermo e Porto San Giorgio. La prima parte, un convegno, è prevista alle 17 nella sala consiliare della Camera di Commercio di Fermo. La seconda, una cena, si terrà invece sulla costa, nel centro ricreativo Don Bosco. Sarà l’occasione per vedere all’opera la collaborazione tra le due città, che si rinnova, ma soprattutto di affrontare il valore dello sport.

Un valore per tutti, siano essi tifosi o atleti, giovani ragazzi o adulti, professionisti o semplici dilettanti. “La cultura dello sport: vivere e pensare sportivamente” questo il titolo del convegno vedrà protagonisti numerosi esperti e professionisti del settore. Si alterneranno sul banco dei relatori, per parlare di come praticare una corretta attività sportiva, sia quando si è giovani che adulti; del rallentamento dell’invecchiamento per chi fa sport; e della corretta alimentazione per migliorare le prestazioni fisiche. Ma non è finita qui, perché si parlerà dell’emotività nel momento in cui si fa sport, si imparerà come fare ad accettare il risultato, qualunque esso sia. Ancora la valenza educativa dello sport, e tra i temi affrontati ci saranno anche quelli dell’integrazione e di come superare la disabilità con lo sport. Tutti gli interventi saranno moderati dalla giornalista Silvia Remoli. «Se si fa sport si rimane attivi» il commento del presidente della Camera di Commercio Graziano Di Battista che aggiunge «si rimane attivi e se si fa sport si fa del bene alla salute. Poi riflettere su queste tematiche non può che far bene se si crea unità tra due città».

Del resto lo sport unisce, come sottolinea l’assessore sangiorgese Valerio Vesprini: «Siamo orgogliosi di questa manifestazione fatta insieme – commenta – ma soprattutto perché parteciperanno anche la Poderosa e la Fermana». Loro, i rappresentanti degli atleti delle due squadre, saranno invece tra i protagonisti della seconda parte dell’evento organizzato dall’associazione “Una parte del mondo”: la cena di solidarietà che sarà fatta al centro ricreativo don Bosco. Catering a parte è la responsabile Maria Rita Felici che spiega l’importanza della serata: «Vogliamo far emergere la passione per lo sport – dice – raccontandola a 360 gradi con l’aiuto degli atleti delle due squadre». Una cestistica e una di calcio, ovvio, ma sport a parte quello che conta sarà anche affrontare come vivere la passione anche e con i propri tifosi. E divertirsi, visto che ci sarà Piero Massimo Macchini. Per partecipare basta prenotarsi al numero 338 2508989. L’inizio è alle ore 21, come detto, per la cena al centro ricreativo don Bosco. «Se non ci fosse stato lo sport – commenta ancora la Felici – mio figlio non sarebbe dove è ora». Ma la disabilità non sarà al centro della giornata, anche se in qualche modo protagonista. Tutto lo sport lo sarà. E come dice don Mario Lusek, della diocesi di Fermo, «la cultura dello sport deve anche affrontare ciò che non si fa mai: oltre alla competitività anche l’aspetto educativo che ha». Al lancio dell’evento anche il sindaco Paolo Calcinaro, Marco Cicconi della Virtus Buonconvento e la psicologa Barbara Cicconi.

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