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Sergio Tacchini sceglie l'Eurotrophy Under 12 di P.S.Giorgio. E il circolo tennis si allarga con la palestra

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Regione piccola, ma ai vertici internazionali giovanili e professionisti. Quinzi tornato al 200esimo posto, Travaglia 130esimo e la Cocciaretto miglior prospetto italiano Junior, ma già con un piede tra gli over.

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO – Grande ‘baby’ tennis. L’EuroTrophy è arrivato alla 36esima edizione: il Torneo Under 12, patrocinato da Tennis Europe, più importante e ambito, oltre che il più antico d’Europa, è pronto. “Sono 80 le nazioni rappresentate in 36 edizioni. Ed è il torneo con il miglior albo d’oro” spiega il presidente Luca Quinzi. Tra vincitori e partecipanti i grandi del tennis: da Ivanisevic a Tiem, da Quinzi a Gulbis. “Tutto possibile grazie ai soci, al direttivo, ai maestri” prosegue.

Una struttura piccola che può grandi cose. Schiacciata tra il mare, la Bambinopoli e i palazzi, il circolo si alzerà in altezza, con una palestra a completare la struttura. Ma non basta, perché per sognare in grande servono spazi: da qui l’accordo con Fermo per l’Under 12 ma anche per nuove sfide, non avendo a possibilità il circolo di aumentare i propri campi a Porto San Giorgio.

Loira e Vesprini

“La longevità e il credito internazionale sono la prova del fatto che a Porto San Giorgio c’è una grande realtà sportiva e associativa non solo per la promozione ma per la qualità. Merito di persone con passione, capacità organizzativa e grande apprezzamento a livello europeo. Questo permette la realizzazione di uno degli eventi più importanti in assoluto dell’estate fermana” prosegue Nicola Loira. “Per noi amministratori è un onore esserci. Questo torneo vede in campo giovani campioni che poi nel tempo diventano vere star. Sul bando di gara per le nuove assegnazioni, abbiamo dato la possibilità di realizzare un nuovo piano per creare la palestra attesa da anni per dare un servizio ancora migliore e continuare a sfornare sempre nuovi campioni, l’ultima è la Cocciaretto che per noi è una grande promoter postando sempre foto sui social della sua città”. Quinzi incassa: “Il piano casa ci permette di sopraelevare la palazzina dove realizzeremo una palestra a servizio del tennis e non solo. Il nostro circolo è aperto a tutti, anche il bar che verrà potenziato. Sarebbe bello che chi frequenta la Bambinopoli si approcci al tennis”.

Scarfini

Cresce il torneo e si allarga a Fermo, per il terzo anno, anche per superare le limitate strutture sangiorgesi: “Neppure giocando di notte potremmo completare il torneo e quindi diventa fondamentale il collegamento con il capoluogo che mette a diposizione i campi dove disputeremo anche una finale, o del doppio o delle consolazioni” aggiunge Quinzi. “Lo sport è un canale di collegamento tra le amministrazioni. Noi siamo stati i primi a credere nella collaborazione che a breve porterà anche alla realizzazione del ponte sull’Ete” chiosa Alberto Scarfini.

Guzzo, Fit

A Emiliano Guzzo il compito di spiegare tecnicamente il torneo: “Con i challenger di Recanati e San Benedetto è il cuore del tennis marchigiano, una Regione che sta ospitando eventi nazionali per la passione che fa superare i deficit strutturali. Vogliamo ospitare, ma è molto complicato. L’unione tra Fermo e Porto San Giorgio permette di poter puntare su traguardi più ampi, come le qualifiche agli Internazionali d’Italia”. Insomma, il tennis rompe i campanili e trasforma in muri in reti che aprono gli sguardi e permettono contatti. Regione piccola, ma ai vertici internazionali giovanili e professionisti. Quinzi tornato al 200esimo posto, Travaglia 130esimo e la Cocciaretto miglior prospetto italiano Junior, ma già con un piede tra gli over. “La miglior italiana Under 12, Barbarossa, sarà in campo. Nelle Marche c’è la miglior annata di 2007 a livello nazionale, ma partiranno dalle qualificazioni”. Nel tabellone principale tanti gli stranieri, con alcuni dei migliori Under 11.

Il campo

Sono 19 le nazioni partecipanti: Italia, Austria, Bulgaria, Corea del Sud, Russia, Slovenia, Germania, Gran Bretagna, Bielorussia, Australia, Repubblica Ceca, Turchia, Estonia, Romania, Serbia, Lettonia, Giappone, Svizzera e San Marino. “Non sappiamo ancora le pedine d’eccellenza, ma le Nazioni hanno iscritto i migliori partecipanti. Tra gli uomini non c’è un mattatore, guardando i risultati dei tornei precedenti. Lo stesso per le donne, anche se la slovena Milic abbia qualità particolari” conclude il presidente. Tra le novità c’è la conferma di Sergio Tacchini: “Sostegno economico fondamentale (delegazioni ospitate fino all’ultima partita) ma soprattutto un riconoscimento visto che Tacchini organizza questo torneo e il master mille di Montecarlo”.

Le gare iniziano venerdì con le qualificazioni, domenica sera alle 19, dopo il sign in al main draw, ci sarà la presentazione dei giocatori con il tabellone che verrà presentato con i ragazzi in campo. Sabato finale maschile a chiudere il torneo.

Novità è il marchio: “Da oggi c’è un logo realizzato dallo studio grafico di Sergio Tacchini con un ragazzino con una racchetta in cui troneggiano EuroTrophy e Porto San Giorgio oltre allo sponsor”. Terza novità sarà il giudice arbitro Stefano Sacchi da Modena. In totale sono oltre 100 i giocatori (32 nel main draw), tra maschi e femmine, e almeno 300 le persone che per tutta la settimana vivranno Porto San Giorgio.

“Infine l’ultima novità, con messaggio al sindaco Loira: TennisEurope ha stabilito una nuova graduatoria per i tornei, dividendo tra livelli 1,2 e 3. Noi di diritto dovremmo entrare nell’entourage del grado 1, ma si impone l’allargamento a 48 giocatori e di avere 6-8 campi”. Solo che Porto San Giorgio al momento ne ha 3. Si vedrà, ma di certo senza grado 1 difficile la permanenza della Sergio Tacchini.

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