12132017Mer
Last updateMer, 13 Dic 2017 6am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Sibillini. Alberghi e agriturismi pieni, le Vele di San Ruffino fanno soffiare il vento della speranza

velepresnta

“Un aiuto economico fondamentale è arrivato dalla Camera di Commercio, Graziano Di Battista, che ci ha permesso di realizzare un documentario che viene proiettato in tre puntate, domani la seconda alle 20.30, su Marco Polo".

di Raffaele Vitali

AMANDOLA – Soffia il vento, volano le barche. Le Vele di San Ruffino sono pronte, il 22 e 23 aprile appuntamento sul lago con la manifestazione ideata da Stefano Castori. “Al lago corrono solo i migliori e quest’anno al loro fianco ci saranno esibizioni di model vela, con ‘modellini’ dotati di vele alte tre metri, e di piccoli elicotteri”. Sono attesi oltre trenta equipaggi, abbinati ai colori dei sette Comuni. Il trofeo è nelle mani di Amandola.

“Un aiuto economico fondamentale è arrivato dalla Camera di Commercio, Graziano Di Battista, che ci ha permesso di realizzare un documentario che viene proiettato in tre puntate, domani la seconda alle 20.30, su Marco Polo. Trenta saranno le repliche durante tutta l’estate” esordisce Stefano Castori presentando la settima edizione delle vele.

Padrone di casa è Adolfo Marinangeli, che nel giorno del suo compleanno, si affida al vento per far ripartire ancora di più la sua città e il territorio. Fuori dal comune le bancarelle del mercato, tante e frequentate, a dimostrazione che i Sibillini la testa l’hanno già rialzata. “Pensare di fare una manifestazione nazionale in montagna con le vele, nel nostro gioiello paesaggistico sembrava un sogno irrealizzabile. E invece l’idea di Castori non solo ha funzionato, ma cresce. E i proprietari degli agriturismi della zona e delle case per ferie mi hanno già detto che è tutto pieno. Sono tornati i turisti, i velisti e si sono portati con loro anche gli amici” ribadisce il sindaco ringraziando gli organizzatori, Castori e Anna Mariani.

Se si organizzano ‘cose buone’ la gente torna anche in zone travagliate mesi fa dalle scosse. “Il turismo è l’elemento fondante dell’economia territoriale”. E chi guarda da fuori il territorio lo sta capendo: “Se non avessimo la stampa al nostro fianco, forse non riusciremmo a ripartire sentiamo che attraverso i media il messaggio di ripresa sta passando”.

Cambia il marchio della gara, con i tre santi che proteggono il lago: “Un marchio ricavato da lunghe ricerche storiche che speriamo ci porti ai dieci anni con una pubblicazione dedicata alle Vele di San Ruffino”. Graziano Di Battista crede nel rilancio e parte citando una giornalista americana che sulla 7 ha detto con chiarezza: “Solo in Italia pensate di non potercela fare. Voi avete molto più di quello che dite”. Oltre a Di Battista, lo hanno capito per primi i sindaci: “Figure che anche con la vista appannata durante i momenti difficili, già pensavano a come uscire dalla polvere”.

Merito anche alla Provincia, che con la presidente Moira Canigola sa dimostrando vicinanza al territorio. “che non è solo formale, perché ognuno può dare qualcosa” ribadisce Di Battista che prosegue la sua lotta per far rimanere l’identità sul territorio, pur proseguendo la riforma. Che siano due camere o presidi reali, la strada va trovata, ma a voce unanime anche i sindaci ribadiscono la necessità quantomeno di avere due enti camerali nella Regione.

La Provincia c’è: “Ci hanno tolto turismo e cultura, molti pensano che neppure esistiamo, ma in realtà il ruolo che possiamo giocare è grande. Perché rappresenta la voce del territorio, che parte dalla montagna. Che non è un unicum a sé, ma è la provincia. Esserci per una manifestazione unica, che porta vele in montagna è lo spaesamento culturale che fa grande un territorio che tornerà alla bellezza del pre 24 agosto”.

Il sindaco di Monte San Martino è chiaro: “Questo è uno degli eventi più significativi che unisce il territorio. Abbiamo tante ferite e chi verrà dopo di noi dovrà continuare a lavorare. Noi per Pasqua riapriamo i musei e le chiese: vogliamo far vedere le bellezze ai turisti e fargli mangiare le nostre prelibatezze. Noi siamo pronti e a testa alta lavoriamo senza sosta”.

Al fianco degli organizzatori Ente Parco, Consorzio di Bonifica, Presidenza del Consiglio regionale e numerosi sponsor “che sono il motore che ci permette di far correre le vele”. Tra i tanti parla Alessandra Petracci, Pegas: “Lavoro molto sul territorio, non potevo non dare il supporto a una manifestazione che richiama tanta gente. Per uno sponsor è importante e dà soddisfazioni esserci quando il territorio vive”.

Per tutti serata di gala a Santa Vittoria assieme ai velisti e ai prodotti locali, con visita dei luoghi più belli della cittadina. “È un modo per esprimere la gratitudine a chi organizza in modo impeccabile questa manifestazione. La gente è stanca, ma iniziative così servono a dare la carica. Ne abbiamo bisogno”. Ci sarà anche uno spazio dedicato ai cani, con possibilità di adottare sette levrieri che hanno vissuto l’ultima corsa. Per tutti appuntamento dalle 10.30 del mattino.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Fede, giovani e integrazione: i primi pensieri fermani di monsignor Pennacchio

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.