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Forò e la sua Fermana: "Come Vidal, ma per esultare con un gol sotto la curva Duomo"

Il centrocampista di Jaconi non pensa alla classifica? “E’ ancora presto per guardarla".

FILIPPO FORO


FERMO – Correre corre, ogni tanto in trance dimentica di fermarsi e abbatte l’avversario prendendo evitabili cartellini gialli. Ma lui è così e anche per questo è uno dei beniamini dei tifosi, oltre che il mastino del centrocampo di Osvaldo Jaconi. È Filippo Forò, classe 1987, con i polmoni di un ventenne, cresciuto nelle giovanili della Fermana prima di girare per l’Italia e tornare a vestire la maglia gialloblù.

Con Misin è il mastino del centrocampo. Ma non sempre basta, come insegna il ko con il Campobasso. “Una disattenzione ci ha punito. Abbiamo provato a rimontare nel secondo tempo siamo scesi in campo più aggressivi perché dovevamo recuperare ed il cambio di mentalità si è notato. Abbiamo preso più rischi, siamo anche andati vicini al pareggio”. Che però non è arrivato.

Da quando è tornato, dopo due anni da emigrante, la Fermana è cambiata: “L'ambiente è cresciuto e migliorato, è più professionale. Credo che questo si debba anche all'arrivo di Jaconi, un allenatore dalla grande esperienza e dal forte carisma, capace di portare un cambio di mentalità decisivo”.

Il suo plauso va anche ai tifosi: “Sono sempre stupendi: il calore con cui ci seguono anche in trasferta è per noi fondamentale, giocare sapendo di averli al nostro fianco ci trasmette un orgoglio e una carica fortissimi”. E la classifica? “E’ ancora presto per guardarla. Per adesso penso a segnare sotto la curva Duomo”. E poter così esultare come Vidal, suo idolo assieme a Nainggolan.

r.vit.


Degano inventa, Cremona segna: la Fermana annienta la Jesina e conquista il Recchioni

fermana curva golQuattro gol realizzati e uno solo subito per i canarini ‘vecchia maniera’ di Jaconi, visto che Molinari è rimasto ai box per un problema fisico.

FERMO - La Fermana ritrova il sorriso. Di quelli a 32 denti, perché vincere e farlo dominando è una bella iniezione di fiducia. Quattro gol realizzati e uno solo subito per i canarini ‘vecchia maniera’ di Jaconi, visto che Molinari è rimasto ai box per un problema fisico.

Chi ha dominato è il duo Cremona – Iotti serviti alla perfezione da Degano, capaci di spaziare tra difesa e attacco senza sosta. Il fantasista, dopo aver centrato il palo, alal fine è riuscito a bucare il portiere avversario per il momentaneo 4-0.

Grande festa sugli spalti, con la squadra salutata con una meritata standing ovation che grazie al gol di Cremona a fine primo tempo è rientrata in campo carica e convinta delle proprie forze.

Tabellino

FERMANA –JESINA: 4-1

FERMANA (4-2-3-1): Olczak; Sene, Gregonelli, Omiccioli (40'st Forò), Comotto, Bossa, Iotti, Misin, Cremona (27' st Di Federico), Degano, Pero Nullo (23' st Cossu). A disposizione: Cascione, Carrieri, Ficola, Russo, Urbinati, Valdes Seara. All. Osvaldo Jaconi.

JESINA (4-1-4-1): Niosi, Sassaroli, Carnevali, Strappini, Tafani, Fatica, Arati (15'st Frulla), Cardinali, Compagnucci, Ragatzu (1' st Trudo), Cameruccio (35' pt Piersanti). A disposizione: Tavani, Serantoni, Ambrosi, Stampella, Sampaolesi, Alessandroni. All. Yuri Bugari.

ARBITRO: Sig. Niccolò Panozzo della sezione di Castelfranco Veneto.

RETI: 47' pt Cremona, 6' st e 39' st Degano, 18' st Iotti, Trudo 43'st (rig).

NOTE: partita iniziata con 10' di ritardo, a causa dell'infortunio di Pierandrei nel riscaldamento; ammoniti al 26' pt Fatica ed al 36' pt Bossa (gioco falloso); corner 3-1; recupero 3'+2'.

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