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Una Fermana imprevedibile. Destro: 'Molte armi a disposizione, finalmente si gioca'

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Mercato chiuso? “Aspettiamo di vedere come finisce. Il quadro non è generale ancora. Vediamo. Ogni operazione in entrata e in uscita è stata fatta dai direttori. Io alleno chi ho a disposizione cercando di ottenere da loro il meglio. Questo è il mio lavoro”.

FERMO – Finalmente si gioca (domenica Coppa Italia al Recchioni), Flavio Destro la Fermana è pronta?

“Partiamo con la speranza e la determinazione di fare passi avanti rispetto all’ultima lontana partita disputata”.

Come si tiene alta la concentrazione senza gare ufficiali?

“Senza obiettivo settimanale, il lavoro è difficile da far digerire ai giocatori. Li ho spronati, gli ho fatto capire che solo col lavoro si può migliorare e alzare così le soglie della fatica. Mica facile però”.

Cambiato la preparazione?

“Sono passati 40 giorni dall’inizio. Mai successo di dover vivere un’attesa simile, anzi di subire spostamenti così lunghi”.

Passi in avanti, ma con la voglia di passare il turno?

“La cosa più importante è fare passi avanti. Se superi il turno, ma giochi magari male serve poco. A me interessa che la squadra riesca a migliorare quello che ha fatto”.

Che squadra sta emergendo?

“Una che può avere tante idee di gioco”

Più esperta?

“Abbiamo preso molti giovani. Abbiamo Giandonato, ha 27 anni ed è l’esperto. Non più giocatori da serie C di un anno fa, considerando Doninelli, Sperotto e Sansovini andati via. Secondo me l’esperienza fino a un certo punto, di certo non cambia la determinazione e la voglia di sacrificarci e di lottare”.

Nuovi sistemi di gioco, manca la fantasia sulla fascia?

“Diamo il tempo di crescere a chi è arrivato. Mi sono tenuto aperte tante porte, le soluzioni sono molte. In base alle partite potrei anche cambiare sistema di gioco”.

Giandonato è pronto?

“Credo di sì, lo userò”.

Possiamo considerarlo il colpo di mercato?
“Per me è un ottimo giocatore che ci dovrà dare quella mano in esperienza e idea di gioco”.

Senza gare, nessuna valvola di sfogo. Qualche nervosismo di troppo in allenamento?

“Lo considero positivo. Quando ci sono diverbi in campo significa che da entrambe le parti c’è la voglia di vincere e di lottare. Meglio che vedere uomini che tirano indietro la gamba e si risparmiano”.

Il Rieti?

“Una squadra che non meritava di perdere con il Teramo. Verrà qui da eliminata, ma per giocarsi la sua partita. Non ci aspettiamo regali, ogni squadra ha bisogno di riprendere il ritmo di campionato”.

Mercato chiuso?

“Aspettiamo di vedere come finisce. Il quadro non è generale ancora. Vediamo. Ogni operazione in entrata e in uscita è stata fatta dai direttori. Io alleno chi ho a disposizione cercando di ottenere da loro il meglio. Questo è il mio lavoro”.

Raffaele Vitali

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