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Intervista. Andreatini disegna la Fermana: 'Subito un portiere'. Poi attacco e centrocampo

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Un anno fa Doninelli e Capece in mezzo, ora tanta forza. Ci sono piedi buoni under da inserire? “Mai preoccupato dei giovani. Se uno merita deve stare in campo. A volte il vecchio che non viene con la testa giusta crea più problemi”.

di Raffaele Vitali

FERMO - “Per i difensori l’oggetto sconosciuto è il pallone, l’importante è non far passare l’avversari”. Il responsabile dell’area tecnica della Fermana, Massimo Andreatini, con una battuta, da ex giocatore, presenta Scrosta, il nuovo centrale che ha una lunga esperienza in serie C ed è il primo vero rinforzo di categoria che Destro aspettava.  Barba lunga e curata il difensore è pronto alla sua nuova avventura con la Fermana, una squadra ancora incompleta ma che ha una identità già definita: lotta e grinta.

Andreatini, soldi pronti secondo il presidente Simoni per i nuovi e importanti innesti. Come li spendete?

“Stiamo lavorando sul ruolo del portiere giorno e notte per portare un profilo importante ma giovane, con esperienza della categoria”.

Intanto Scrosta.

“Non stai all’Albinoleffe due anni se non hai capacità tecniche, tattiche e fisiche. Profilo di primo livello. Spirito di territorialità voluto da tutti che cresce. E poi è mancino, si integra con una difesa che dà ampie garanzie anche per far crescere i più giovani”.

Tornando al mercato.

“Faremo delle operazioni per migliorare questa squadra che ha una base importante e ha fatto vedere che non si discosta dagli altri anni per caratteristiche caratteriali in primis, per sopperire il gap tecnico con altre società”.

Due posti over rimasti, bastano?

“Non penso a qualcuno che va via per aumentare gli innesti. Anche se quando il mercato è aperto ci sono anche mal di pancia inaspettati che possono arrivare. Sicuramente, e la Fermana deve stare super attenta, per noi un 1996 e un 1997 non sono dei giovani. Noi possiamo farli crescere e le società ci danno fiducia”.

Guardando vicino a Fermo, a Pesaro è arrivata la Sampdoria a dare manforte. Come mai?

“Situazioni che si creano nel tempo, dopo anni di avvicinamento. Non dimentichiamo che la Fermana è solo dall’anno scorso in serie C. Forse la Vis ha saputo cogliere l’occasione delle ‘squadre di B non formate’ legate a quelle di A. Sia chiaro, noi siamo aperti a eventuali collaborazioni”.

In attacco si fatica. Che cercate?

“Mercoledì abbiamo avuto spunti interessanti. A Teramo, campo molto difficile, abbiamo avuto tre palle gol. E così loro. Sicuramente dobbiamo cercare di arriva con più frequenza davanti. Ma per questo si deve lavorare. Cerchiamo il lato positivo, valutando il buono: ripresa di Cognigni in pianta stabile, Cremona che fa un lavoro oscuro incredibile. Iniziare subito con le gare ufficiali affatica le gambe. Ora è impensabile, è un sogno, pensare di arrivare con fluidità davanti e che le punte segnino. Secondo me il nostro attuale attacco garantisce un buon numero di reti. Ho piena fiducia”.

Ma…

“Chi un anno fa debuttava in C ora ha preso confidenza con la categoria e sa dove può spingersi e cosa può chiedere di più. L’esempio è Maurizi, che dovrà cercare di andare oltre i suoi limiti. Faccio il suo nome perché viene dalle categorie minori e ha un grande potenziale”.

E poi ci sono Iotti e D’Angelo in recupero, fiducioso?

“Fosse per melio metterei già in campo. Poi per fortuna il campionato lungo ci aiuta. Per Iotti siamo all’ora di ricominciare col gruppo a tutti gli effetti. Per D’Angelo, infortunio recidivo, il tempo è più lungo ma sappiamo che presto sarà con noi. Sono giocatori che danno un cambio di passo importante”.

Torniamo a Valentini, lo seguite voi?

“Lo seguiamo noi nella riabilitazione. Una disgrazia calcistica. Da sportivi la accettiamo, ma sono anche troppi gli infortuni che abbiamo subito negli ultimi due anni. Mattia comunque ha già iniziato la riabilitazione”.

Al posto di Valentini un nuovo titolare giovane che aiuti anche il minutaggio premio?

“Noi abbiamo il dovere di dare a Destro e Ripa, preparatore dei portieri, tre numeri 1. Poi speriamo che Valentini torni il prima possibile. Sarà l’allenatore a decidere chi sarà il titolare. Nessuno vuole mettere a repentaglio una stagione per incassare premi per i settori giovanili”.

Un anno fa Doninelli e Capece in mezzo, ora tanta forza. Ci sono piedi buoni under da inserire?

“Mai preoccupato dei giovani. Se uno merita deve stare in campo. A volte il vecchio che non viene con la testa giusta crea più problemi”.

I tifosi devono aspettarsi il colpo last second?

“Magari alle 2259, come con Sansovini un anno fa. Ci sono così tanti profili e situazioni, si fa fatica. Fosse che dopodomani chiudiamo tutto, ma dobbiamo essere bravi a trovare le soluzioni più adatte. E spesso arrivano alla fine, quando uno che aspettava la B sceglie la Ferman perché magari al Feralpisalò ha già il suo ruolo coperto”. 

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