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Le squadre falliscono, la Fermana cresce. In attesa di Urbinati e dei colpi, Simoni rilancia: 'Più pubblico e sponsor e siamo da serie B'

iotticorre

Da una parte c’è la società, dall’altra c’è il lato tecnico: “La società che vuole restare tra i professionisti e deve partire dal bilancio. Per cui aspetto, certo di avere un gruppo di lavoro e poi lavorarci. Non ho una rosa completa, ma di certo non è un problema solo della Fermana".

FERMO - Fermana già in campo, con il primo gruppo, in cui spicca Iotti, a correre senz asota. Si parte con il test di Gacon, che significa sudore, fatica, concentrazione. “Una nuova stagione, la seconda in serie C. Siamo consci che il campionato sarà complicato. Dobbiamo tenere alta l’asticella dell’entusiasmo, che insieme al gruppo è stata la nostra arma in più”. Il direttore generale Fabio Massimo conti ammette: “Non sappiamo contro chi giocheremo, visto che la Lega non ha ancora deciso la divisione geografica. Oggi in serie B oltre a Bari e Cesena è stata rimandata dalla Covisoc anche l’Avellino. Questo aumenta i dubbi sugli assetti”. Tante le società anche i C con problemi, dal Trapani al Monza, addirittura il Mestre ha deciso di ripartire dell’Eccellenza. “Un ipotetico girone orizzontale o uno meridionale cambierebbe il percorso rispetto a un anno fa. E anche per questo non abbiamo fretta nel completare l’organico” ribadisce.

Freno a mano tirato “ma con le idee chiare sui giocatori che ci servono” prosegue Conti. D'altronde, i ricorsi non verranno decisi prima del 16 luglio, quindi difficile che entro la fine del mese si conosca il girone. Nuova stagione, stessa struttura societaria con qualche speranza di rinforzo. “Abbiamo incontrato diverse persone, imprenditori, interessati ad appoggiarci. La linea guida che manterremo è non fare follie per ingaggi di giocatori. Dobbiamo mantenere la solidità societaria. Nel calcio di oggi non è solo un valore aggiunto, è un tassello determinante. Pensiamo che il Santarcangelo è retrocesso e salvo è il Teramo. Questo deve sempre far riflettere tutti quanti: salvarsi in campo a volte non basta se poi ci sono problemi burocratici e amministrativi”.

Mentre la società parla, mister Flavio Destro ascolta, perché le scelte poi diventano una linea guida tecnica, quella che lui decide, “nessuno mi dice chi deve giocare”, e che porta grandi risultati, come ricorda il presidente Simoni: “Petrucci e Manè sono andati via, entrambi in serie B. Questo ci inorgoglisce, è uno stimolo per chi giocherà con la Fermana. Questo è frutto di una società seria, di un mister all’altezza della situazione e quindi siamo riusciti a far fare questo salto a due giocatori”. E come loro, in partenza verso la serie B c’è Valentini: “Stiamo valutando, probabilmente giocherà in una squadra di categoria superiore”. “basta che sia un progetto convincente per tutti” aggiunge il responsabile area tecnica Ardeatini.

In prospettiva, Simoni non si nasconde: “Sono fiducioso perché sappiamo che la società c’è, è la stessa con delle aggiunte. La famiglia Vecchiola è con noi e questo ci fa stare tranquilli. Il Comune ci è vicino. Un connubio che ci fa dire che potremmo anche fare il salto in serie B. Per riuscirci servirebbero solo dei dettagli: più sponsor e più pubblico”. Il presidente vuole più abbonamenti dopo il campionato dell’anno scorso: “Un girone d’andata da play off, poi gli infortuni, con Iotti e D’Angelo, oggi verso il recupero: meritiamo il supporto del pubblico. Fermo, fuori dal territorio, gode di fama. Noi portiamo questa bandiera in giro per l’Italia, siamo uno sponsor garantito per la città. Per farlo facciamo sacrifici ma con passione”.

Da una parte c’è la società, dall’altra c’è il lato tecnico: “La società che vuole restare tra i professionisti e deve partire dal bilancio. Per cui aspetto, certo di avere un gruppo di lavoro e poi lavorarci. Non ho una rosa completa, ma di certo non è un problema solo della Fermana. La mia metodologia di allenamento comunque è la stessa, sapendo di avere qualche interprete in meno”. Certo, il mister vorrebbe, perso Petrucci, almeno la conferma di Urbinati, ma su questo ancora non c’è chiarezza. “Con Urbinati stiamo trattando. Cerchiamo la soluzione migliore, la volontà deve essere comune. non è solo una questione economica, di sensazioni” conclude Ardeatini che però ora sa ancora di più che Destro lo vuole. Per cui, sensazioni o no, il jolly di difesa e centrocampo deve restare in gialloblù.

Raffaele Vitali

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