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Nel calcio non c'è spazio per i sentimenti, addio tra Ferrante e Fermana. Preso Marozzi

edoardo ferrante

Il centrale su Facebook: "Non giratevi nel letto durante la notte pensando di aver deluso una persona a cui avete lasciato un No ed uno sguardo basso, sarà la stessa che vi prometterà la luna e poi ve la lascerà guardare soltanto da dietro ad una finestra”.

FERMO – Se ne va il letterato musicista, il centrale dal piede rude e dai modi dolci: Edoardo ferrante e la Fermana si sono salutati. Senza risentimento, ma con un pizzico di malinconia. Per il giocatore più social, l’uomo delle foto storie su Instagram in cui raccontava la sua terra natia, immancabile il post su Facebook: “Grazie Fermana. Penso non ci sia altro da dire. Due parole ben collocate riescono a tenere in ordine tutti i pensieri di due anni di vittorie. Due anni da voler rivivere ancora ed ancora. Ma il tempo passa ed immaginando di prendere un'ipotetica bilancia ci accorgiamo che il piatto delle delusioni supera di gran lunga quello delle soddisfazioni”. Ed è vero, perché Ferrante sembrava il panchinaro perfetto, poi un gran gol e prestazioni da mastino l’hanno reso un perno. Anche se le scelte del mister spesso non l’hanno premiato. Infine l’infortunio, che l’ha tolto nel momento clou della stagione dal campo.

“Nel calcio, come in tutti gli altri lavori del mondo, non c'è più spazio per i sentimenti. Non giratevi nel letto durante la notte pensando di aver deluso una persona a cui avete lasciato un No ed uno sguardo basso, sarà la stessa che vi prometterà la luna e poi ve la lascerà guardare soltanto da dietro ad una finestra”. Ha scelto Giulianova Ferrante, un ritorno che ha fatto subito sognare i tifosi. Un ritorno segnato anche dal messaggio di un altro samurai dell’anno del trionfo, Filippo Forò: “Nell'anno della vittoria a novembre, impiegati ambedue col contagocce, volevamo abbandonare la barca. Ma ricordo ancora le parole sul mio divano mentre ci guardavamo con gli occhi ludici ascoltando il cuore e soffrendo insieme: ‘teniamo duro, rimaniamo e lo vinciamo da protagonisti! Per noi, per il gruppo, per Fermo’. Poi dicono che il calcio è fatto solo di soldi. Un altro Samurai se ne va, un altro cuore se ne va. Ciò che abbiamo fatto e ciò che siamo però, Ferro, resta”. E non potrebbe essere altrimenti, perché ilf erro magari arrugginisce, ma resta sempre forte e splendente.

Nel mentre, la Fermana ha firmato un esterno classe 1999. Nato a Macerata, cresciuto a Sant’Elpidio a Mare, calcisticamente alla Fiorentina: benvenuto Marco Marozzi. “Durante la scorsa stagione ha fatto parte della Primavera viola, scendendo in campo anche nella finale scudetto di categoria contro l’Inter” sottolinea la società che spera così di aprire un rapporto con i viola del patron Della Valle.

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