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Il ruggito del Picchio: l'Ascoli sbanca Pescara e venerdì può salvarsi in casa

cosmiascoli

La sfida salvezza tra Pro Vercelli e Ternana si risolve con la vittoria della squadra di casa grazie alle reti di Vives e Germano, ma non impedisce ad entrambe le formazioni di retrocedere matematicamente in serie C.

ASCOLI – Si allontana il derby con la Fermana. L’Ascoli Picchio tira fuori l’artiglio e sbanca Pescara, spinto da quasi duemila tifosi che non hanno mai smesso di urlare. Conquista tre punti fondamentali in chiave salvezza la squadra di Cosmi. Un successo che permette ai marchigiani di salire a 45 punti e di sperare nella zona tranquilla, ora lontana due lunghezze. Ma per evitare i play out dovrà vincere in casa venerdì contro il Brescia. La battuta d'arresto impedisce agli abruzzesi di Pillon di poter mettere al sicuro il discorso salvezza, da conquistare con il Venezia nell'ultima giornata. Ospiti in vantaggio al 18' con Bianchi, che svetta sulla punizione di Clemenza a batte Fiorillo. Tegola al 26' sul Pescara, costretto all'inferiorità numerica per il rosso diretto sventolato a Coda per intervento ai danni di Monachello. Nella ripresa sfortunatissimo l'Ascoli, che colpisce un palo e una traversa con Baldini. 

La sfida salvezza tra Pro Vercelli e Ternana si risolve con la vittoria della squadra di casa grazie alle reti di Vives e Germano, ma non impedisce ad entrambe le formazioni di retrocedere matematicamente in serie C.

Guardando verso l’alto, il Frosinone è con più di un piede in serie A. Dopo la vittoria sul campo dell'Entella (che adesso al massimo può approdare ai play-out se vince in casa del Novara all'ultima giornata con conseguente retrocessione di quest'ultima), alla squadra di Longo basta vincere venerdì contro il Foggia per festeggiare la promozione diretta. Eppure, in casa della squadra ligure non è stato per nulla facile. A maggior ragione dopo che Dionisi si è visto parare un rigore al 35' da Paroni, che nulla ha potuto sempre sull'attaccante ciociaro allo scadere del primo tempo. Una rete che è valsa tre punti, ma soprattutto l'aver tenuto a debita distanza sia il Parma che il Palermo. Gli emiliani hanno piegato di misura il Bari, grazie ad una rete di Gagliolo nella ripresa dimostrando di aver superato la delusione post Cesena. Lo stesso Cesena che ha imposto al Barbera lo 0-0 ad un Palermo che come il Frosinone ha sbagliato un rigore (Coronado al 38') senza riuscire poi a rimediare in altro modo e finendo addirittura al quarto posto dietro Frosinone e Parma. Adesso, i rosanero per centrare la promozione diretta devono sperare di vincere a Salerno e poi che perda il Frosinone (in casa contro il Foggia) e non vinca il Parma (in casa dello Spezia), mentre ai ducali andrebbe bene in caso di successo con il Frosinone che non vada oltre il pareggio. Un bel da fare, insomma, per ottenere la seconda posizione utile per la promozione diretta, dal momento che la prima è stata conquistata dell'Empoli che continua a vincere: questa volta in casa del Brescia con reti della coppia Caputo e Donnarumma, lasciando la squadra di Pulga nella condizione di non poter perdere ad Ascoli se vuole evitare i play-out.

Dopo sei vittorie consecutive, molla la presa il Venezia che cade pesantemente a Cremona e deve abbandonare i sogni di promozione diretta. 

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