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Ginestra, il mister Wolf di Destro. "Gara difficile, il mister chiama e io aiuto la Fermana"

destro portieri

Il numero 1 canarino: “Fa piacere quando entri in partite difficili e importanti. Per il resto non importa se il minutaggio è stato inferiore alle previsioni, basta la salvezza”.

FERMO – Sei giochi si fanno duri, Ginestra entra in campo. E questo è avvenuto due volte su due contro il Padova. È la sua avversaria ideale?

“Due gare in cui ho potuto giocare. Una formazione importante che alla fine è riuscita a conquistare la serie B e la meritava, una delle più forti che ho visto”.

Gare chiave, gioca Ginestra. Gratifica?

“Fa piacere quando entri in partite difficili e importanti. Per il resto non importa se il minutaggio è stato inferiore alle previsioni, basta la salvezza”.

Le misure della porta restano sempre le stesse quando si gioca così poco?

“Non facile saper uscire bene con tanti cross quando non si gioca. Poi ho portato la mia esperienza per dare qualcosa in più ai ragazzi. Era una gara piena di stress. Abbiamo fatto il nostro”.

Interazione con la difesa, nessun problema?

“Chi entra ha dimostrato le proprie capacità e sa che può continuare a giocare in serie C per anni. È stato fatto qualcosa di importante, salvarsi in anticipo una salvezza in questo girone così duro è un vero successo. Noi abbiamo raggiunto l‘obiettivo con un budget molto diverso dagli altri”.

Col Padova ha bloccato a terra tiri molto difficili, ma come si fa?

“Ho costruito la settimana con il massimo della tensione e dell’attenzione. Sapevo che ogni gara sarebbe stata complicata. Ho cercato di trovare questa cosa qui. Penso di esserci riuscito. Sono arrivate due tre palle brutte e le ho fatte mie. Ho dato un bel contributo”.

La parata più, complicata?

“Nel primo tempo il tiro è passato in mezzo alle gambe. Ma ho letto il momento e l’ho bloccata. Nel secondo tempo il colpo di testa finale e l’uscita di pugno dove mi sono quasi ammazzato per prenderla al 94’. Sono contento. Quando il mister chiama io sono sul pezzo. Stare fuori e rientrare in un’area delicata non è mai facile.

Ginestra, serie C come obiettivo per il prossimo anno?

“Ho un altro anno di contratto. So di avere una età importante, so quello che ho fatto e sono stra contento. Mi hanno chiamato per far crescere Valentin. L’ho aiutato e quando mi hanno chiamato ci sono riuscito. Non parto mai con il pensiero di dire faccio il titolare. Parto per dare il massimo e cercare di arrivare all’obiettivo principale. Salvezza era e ci siamo salvati. La prossima stagione cercherò di dare ancora di più, vedremo in che ruolo”.

Ma prima il Renate.

“Il campionato non è finito. Vincendo entrambe le gare possiamo sperare nei play off. Il gruppo lo merita, non ce ne sono tanti in giro come il nostro. Un gruppo che vorrei ritrovare con la stessa maglia”.

Per sfidare la vis Pesaro?

“Sono ex di Vis e di Fano. Li amo nello stesso modo. So quello che ho dato. Li rispetto. Se tornano in categoria sono felice. Poi la mia casacca è quella gialloblù e della Fermana”.

Raffaele Vitali

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