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Orgoglio Fermana: resta in dieci, pareggia con Gennari e ferma il sogno B del Padova

fermana curva gente

Il primo tempo è stato giocato a ritmo garibaldino. Al 10’ primo vero brivido con Belingheri che tira a colpo sicuro da dentro l’area ma Ginestra, preferito per questo delicato match a Valentini, si allunga e blocca in sicurezza a pochi centimetri dal palo.

FERMO – La partita chiave della stagione Flavio Destro l’affronta con una formazione rivoluzionata. Non nel modulo, il 3-4-1-2 ormai è una garanzia, ma negli uomini. E alla fine strappa un punto importante per la classifica, ma soprattutto per la squadra che ha dimostrato ancora una volta di avere il carattere delle grandi visto che ha rimontato pur giocando in dieci uomini dopo l’espulsione di Petrucci.

Il primo tempo è stato giocato a ritmo garibaldino. Al 10’ primo vero brivido con Belingheri che tira a colpo sicuro da dentro l’area ma Ginestra, preferito per questo delicato match a Valentini, si allunga e blocca in sicurezza a pochi centimetri dal palo.

Si corre in campo, anche perché l’arbitro Volpi è molto british e i contatti per lui significano solo una cosa: ‘gioca’. Ci mettono qualche azione di troppo i giocatori a capirlo, ma poi i tuffi calano e la palla gira veloce. Come quando al 26’ Petrucci riceve e si incunea tra due difensori del Padova che possono solo stenderlo. Punizione, carica il sinistro Sansovini ma la palla resta alta.

Al 32’ il brivido lo corrono i gialloblù con Belingheri, ancora lui. Ma questa volta non serve Ginestra perché è Comotto a metterci le gambe. Gennari corre per due, ma così facendo perde di lucidità e con una scivolata al limite del rosso incassa il primo giallo del match. La squadra apprezza la sua energia e attacca e Sansovini, che minuto dopo minuto si toglie la naftalina dagli scarpini, sfiora il palo con un tiro al volo al 36’. Quando al 41’ Da Silva ha il suo primo sussulto, grazie all’imprendibile sulla fascia Petrucci, la Fermana esplode nelle proteste perché il tiro del brasiliano colpisce il gomito di Cappelletti. Ma il braccio era davvero attaccato al corpo.

Nelal ripresa il Padova ci prova, vuole fare festa insieme ai tanti tifosi, oltre 700, arrivati a Fermo per riempire la curva. Il gol di Capello al 18’ scatena la festa biancorossa, che diventa estasi all’espulsione di Petrucci che incassa due gialli in cinque minuti. Il primo per proteste, il secondo per simulazione, quando poteva starci invece il calcio di rigore in favore dell’attaccante gialloblù. Con la squadra in dieci a Destro servirebbe un miracolo e lo trova in Gennari.

Finisce 1-1, la Fermana esce tra gli applausi e lo stesso Padova di Bisoli ha poco da recriminare, se non per il palo al 50’ che valeva la serie B, perché i canarini hanno meritato il punto che li avvicina alla salvezza.

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