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Intervista. La Fermana di capitan Comotto: "Grande gruppo", "pochi spettatori", "voglia di sognare e di restare"

fermanapelloniallena

Gare indimenticabili di questa stagione? “Penso al Gubbio, alla Reggiana, alla partita con il Teramo, che secondo me è stata la vittoria chiave della stagione. Poi magari vinciamo con il Padova e diventa quella”.

FERMO – Tonico, carico, sorridente, come si sente capitan Comotto?

“Sto bene, ne ho già perse troppe di partite. Ho una gran voglia di giocare dopo aver visto dalla tribuna due gare chiave. Ho avuto un problema muscolare, ma ora sto davvero bene”.

Difesa da reinventare senza Ferrante e Mané?

“Centrali ci sono anche Gennari e Saporetti, siamo messi bene”.

E ora la capolista?

“Giocare contro il Padova è uno stimolo in più.”.

Un anno fa la festa in piazza, è volato via questo tempo?

“Quando le cose vanno bene il tempo passa più in fretta, ma c’è ancora da dare molto. La salvezza non è ancora matematica”.

Chi festeggia domenica, voi o il Padova?

“Noi andiamo in campo per vincere. Sarebbe bello prendersi i tre punti. È chiaro che vincendo potremmo ragionare anche su altri obiettivi (play off). Ma non sarà facile”.

Sono stanchi?

“Noi siamo carichi e quando si gioca contro la Fermana che ha bisogno di punti è chiaro che anche le corazzate possono faticare”.

Contro chi giocherà Comotto?

“Il Padova ha a disposizione molte punte. Sono una squadra forte, va affrontata e presa con le pinze”.

Ma il capitano a Mané dopo l’espulsione cosa ha detto?

“Una cosa che non dovrebbe mai succedere. Lo ha capito subito, per fortuna che noi abbiamo vinto. È giovane, va aiutato. Ma se uno capisce l’errore che ha fatto lo si aiuta meglio. Per fortuna lo ha compreso subito e ha chiesto scusa a tutti”.

Nell’andata lei è stato il giocatore con più minuti in campo, poi gli infortuni. Rammarico personale?

“Quando non si gioca per infortunio, non si può essere felici. Andata così bella e con buoni risultati, ma ho ancora tre partite”.

Cosa è successo con la città, il pubblico è calato: a tre giornate dalla fine una risposta ce l’ha?

“Quando vinci un campionato, anche se in serie D, c’è sempre più gente che se devi salvarti. Ma non ho problemi a dirlo: mi aspettavo più entusiasmo, anche se la parte storica non ci ha mai lasciato, anche in trasferta”.

Gare indimenticabili di questa stagione?

“Penso al Gubbio, alla Reggiana, alla partita con il Teramo, che secondo me è stata la vittoria chiave della stagione. Poi magari vinciamo con il Padova e diventa quella”.

Rinnovo del contratto con la Fermana?

“Ancora non ne abbiamo parlato. Penso che lo faremo dopo la salvezza”.

Si vede in C il prossimo anno?

“Decisamente sì, vorrei giocare ancora in questa categoria”.

Raffaele Vitali

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