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Fermana, gran punto. Destro schiera il tridente ma è l'eurogol di Ferrante a farlo sorridere

destroferal

Parte col classico 4-4-2, ma è solo una mossa scenica, perché dopo 5’ Da Silva prende il suo posto dietro le punte e in difesa passano a 3, con Clemente e Petrucci che diventano il quarto tattico se necessario.

FERMO – La risposta che voleva la società, che voleva il pubblico, premiati i mille presenti, ma che soprattutto cercava Flavio Destro. Un gran pareggio quello dei gialloblù contro il Feralpisalò del capocannoniere del campionato. Il mister cambia tutto. Parte col classico 4-4-2, ma è solo una mossa scenica, perché dopo 5’ Da Silva prende il suo posto dietro le punte e in difesa passano a 3, con Clemente e Petrucci che diventano il quarto tattico se necessario. Vuole aggredire i più titolati avversari la Fermana e per lunghi tratti ci riesce.

Sfiora il gol Cognigni, ma non riesce a toccare il cross di Petrucci dentro l’area piccola. Il nuovo assetto piace per il gioco d’attacco, ma inevitabilmente si aprono spazi improvvisi in mezzo al campo che permettono ai lombardi di ripartire. nulla di sconvolgente, Ginestra, preferito per questo delicato match al giovane Valentini, non trema mai. Lupoli ha la grande chance al 26’, ma dopo essere andato via a Macchi, già ammonito, non supera in dribbling il portiere. E come spesso accade nel calcio, quando sbagli poi vieni punito la prima volta il piatto sinistro di Guerra finisce in curva. Due minuti dopo, però, il neo entrato Rocca riceve in mezzo all’are un assist di tacco da Vitofrancesco, si gira, carica il destro e supera con un tiro imparabile Ginestra. È il vantaggio ospite, mai così immeritato.

La Fermana però ci crede, chiude in attacco e quando rientra dall’intervallo continua il pressing. Per superare il Feralpisalò però serve un miracolo e lo firma Ferrante con un gran tiro. Il pareggio alla fine accontenta tutti, anche se i gialloblù ci provano a vincere senza mai rischiare. Quando al 94’ l’arbitro fischia la fine la curva esplode in un lugo applauso, reso più forte dagli ospiti in tribuna: i giocatori del Monte Pacini Soccer Dream e gli atleti della Virtus Nuoto. La Fermana c’è e Destro, con le sue scelte, pure. 

r.vit.

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