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Da Silva illude la Fermana. Dopo il gol niente più e il Santarcangelo pareggia

dasilvasanso

È il pareggio. Alla fine, nonostante il forcing con Cognigni, quando arriva il triplice fischio di un ottimo Fontani di Siena, resta la consapevolezza in Destro di poter variare moduli, senza mai più allontanarsi dall’amato 4-4-2.

FERMO – E nel gelo, il fulmine che scalda, per qualche minuto, lo sparuto (835 spettatori e Curva silente per protesta contro i daspo) pubblico: punizione dal limite sinistro, Da Silva va sulla palla, aspetta che il portiere Bastianoni si piazzi e poi calcia. Il numero uno del Santarcangelo neppure si muove, spiazzato completamente dalla traiettoria. È l’1-0 che dà alla Fermana la carica per affrontare gli ultimi gelidi venti minuti. In quel momento era il giusto premio per una ripresa che la squadra di Destro ha affrontato con un piglio migliore, più determinato rispetto agli avversari. Energie e passaggi precisi per i giocatori canarini, abili a ripartire in contropiede dopo che in tutto il primo tempo hanno giocato al gatto col topo facendo salire Capellini e compagni per poi provare a servire palle lunghe a un instancabile Cremona. Quando Destro al 13’ ha inserito Capece per Urbinati e Lupoli per Cremona, il messaggio è stato chiaro: dobbiamo vincere. Anche perché questo Santarcangelo non è per niente scarso, ma manca di peso in attacco.

Questo ha permesso alla Fermana di spingere un po’ più del solito, soprattutto dopo che un paio di ‘buchi’ difensivi non hanno portato pericoli veri a Valentini. Gli errori avversari favoriscono la spinta di Petrucci, imperdibile per Semedo nel primo tempo, tanto che il corpulento esterno viene sostituito da Cavasini. Dopo il gol la Fermana si è fermata, ha pensato a difendere l’area lasciando al Santarcangelo il possesso palla. Da Silva il gol non ha avuto il tempo di festeggiarlo, perché Destro lo ha subito cambiato con Sansovini, cambiando così modo di giocare nel finale, magari con la speranza che uno dei tanti passaggi sbagliati dei centrali romagnoli finisse nei piedi dell’esperto bomber.

E invece, ecco che in 60 secondi cambia tutto. E succede quando la squadra che ha sempre il pallone a disposizione vuole il pareggio. Prima al 33’ Valentini salva in modo miracoloso su Strkalj. Ma nulla può, sul calcio d’angolo quando i compagni si addormentano e lasciano il pallone a pochi metri dalla porta nei piedi di un indisturbato Lesjak. È il pareggio. Alla fine, nonostante il forcing con Cognigni, quando arriva il triplice fischio di un ottimo Fontani di Siena, resta la consapevolezza in Destro di poter variare moduli, senza mai più allontanarsi dall’amato 4-4-2, ma anche la conferma che se smette di giocare e si specchia, la Fermana può subire gol da chiunque.

@raffaelevitali

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