05252018Ven
Last updateVen, 25 Mag 2018 6am

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Infortuni a raffica, cinque punti per Gennari. Fermana, il modulo cambia: "Non rivedrete le tre punte".

destromicrofono

L'allenatore Flavio Destro: “Fisicamente abbiamo cercato di dare tutto, sapendo che loro sono più forti fisicamente. Abbiamo creato poco, ma anche subito poco”.

FERMO – “Sono preoccupato al punto giusto, perché il nostro campionato è fin dall’inizio previsto di sofferenza. Se lottiamo, per le nostre caratteristiche, riusciamo a fare bene”.

Mister Flavio Destro, non si aspettava qualcosa di più dalla Fermana dopo il rientro di diversi giocatori?

“Recuperato Sperotto e Gennari, uscito in barella e con cinque punti di sutura sulla tibia, persi Misin e Petrucci. Abbiamo sempre dei problemi e questo alla lunga non ci aiuta. Comotto ha avuto un risentimento dovuto alla stanchezza”.

Come giudica la partita contor il Sudtirol?

“Fisicamente abbiamo cercato di dare tutto, sapendo che loro sono più forti fisicamente. Abbiamo creato poco, ma anche subito poco”.

Come si poteva fare di più?

“Gli infortuni non ci aiutano e cominciano a pesare”.

Tre punte e centrocampo non proprio di qualità, scelta immutabile?

“Grieco è un giocatore meno fisico di Urbinati e Doninelli, contro il Sudtirol ho puntato sui centimetri che mi avrebbero aiutato nel gioco aereo. Per quanto riguarda Da Silva sono stato indeciso fino all’ultimo. Poi alla fine ho scelto….col senno di poi è sempre più facile”.

Tre punte, con Lupoli che corre per tutti gli altri. non è uno spreco?

“Sono le sue caratteristiche. È molto generoso e aiuta la squadra, non è una prima punta che può fare la boa e far girare la squadra. Ama svariare a destra e sinistra e di certo è quello che ha corso di più. Gli altri si sono mossi e hanno lottato”.

Mancava però un riferimento centrale.

“Volevamo non dare punti di riferimento, cercando a turno che uno dei tre si alzasse, prevalentemente Cremona. Questo era l’obiettivo pre partita”.

Sistema migliorabile?

“La nostra forza è sempre stata sulle corsie esterne. Ma bisogna averli quei giocatori. E oggi o sono infortunati o squalificati. Avendo solo Maurizi è difficile giocare con gli esterni. La nostra idea sarebbe quella. Altrimenti riproveremo a cambiare”.

Punta i piedi con la società per coprire le assenze?

“Non mi sono mai occupato in prima persona del mercato. Ma ho sempre spiegato quello che serve e i ruoli necessari”.

E non si può sperare sul Vicenza.

“Fino a che non ho la matematica, per me la realtà è diversa da quella che tutti pensano. Sono convinto che il Vicenza farà sempre la sua parte. Mi aspettavo una loro grande partita, non di certo una vittoria. L’affetto dell’Italia li ha trascinati”.

E ora il Mestre, due vittorie in fila e il sorpasso su di voi. Preoccupato?

“Squadra in salute, che gioca bene. Poi quando si vince gira tutto al meglio. Dove capita che fanno un cross e fai un autogol e perdi. E momenti che gira tutto storto”.

Dopo i ko in casa di solito la Fermana vince.

“Noi non dobbiamo né esaltarci o deprimerci. A San Benedetto abbiamo fatto male, in casa ci siamo impegnati”.

Se necessario tre punte ancora?

“Non credo. Li abbiamo sacrificati. Bene nella corsa, ma non pericolosi come volevamo. Non credo che li rivedremo”.

E quindi potrebbe partire Da Silva dal primo minuto?

“Vedremo gli uomini a disposizione, di certo sabato Da Silva mi è piaciuto e con Sansovini doveva creare gioco, farsi dare palla”.

Raffaele Vitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.