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Gennari in barella, Cognigni in campo: due immagini nel giorno nero della Fermana

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E ora la Fermana si ritrova solo due punti sopra i play out e con un Vicenza, dato per morto, capace di vincere a Teramo.

di Raffaele Vitali

FERMO – Due immagini restano alla fine di una brutta partita che la Fermana ha perso 0-1 in casa contro il Sudtirol. La prima, 22esimo del secondo tempo, è l’uscita in barella di Gennari. Il centrale rientrava dopo due mesi di terapie e lavoro personalizzato per recuperare una microfrattura. Ha lottato, ha anticipato spesso gli attaccanti avversari, ha tentennato nell’intesa con Valentini e alla fine è capitolato dopo uno scontro in scivolata con un giocatore del Suditorl. L’urlo, la partita che si ferma e l’uscita tra gli applausi amari con l'ambulanza che va dritto al pronto soccorso.

La seconda immagine arriva al 31’ quando si alza la lavagna luminosa dei cambi e appare il numero 32. Dopo un anno e mezzo, dopo un lunghissimo calvario, torna in campo Luca Cognigni. Il bomber cresciuto sopra i campi della Cops fa il suo debutto. Uno scatto per raggiungere la zona d’attacco e poco altro. Il sogno sarebbe stato toccare un pallone e segnare.

Ma oggi la fortuna ha sorriso al Sudtirol andato in gol dopo un tiro cross di Gyasi toccato da un difensore canarino, proprio lo sfortunato Gennari. Per il resto, è stata una partita senza emozioni, in cui si ricordano solo i dribbling senza esito di Maurizi. Troppo brutta questa Fermana, scesa in campo con un rivoluzionario 4-3-3 in cui le tre punte non sapevano proprio come muoversi. Una rotazione continua che non ha tolto punti di riferimento ai difensori di mister Zanetti, ma solo ai centrocampisti. Esperimento fallito per Destro, motivo di riflessione per il direttore generale Conti che deve rinforzare una rosa troppo dipendente dall’estro di Petrucci, oggi squalificato.

Destro ha aspettato troppo per cambiare. E forse senza l’infortunio di Gennari, l’atteso Da Silva l’erba non l’avrebbe neppure toccata. Ma il fantasista, entrato a testa bassa e con poco mordente, ha anche dimostrato in pochi minuti che è uno di quelli con i piedi più dritti del campionato. Come dritti i piedi li ha mostrati Grieco, entrato con Cognigni e capace dell’unico lancio lungo che ha impensierito gli avversari. E ora la Fermana si ritrova solo due punti sopra i play out e con un Vicenza, dato per morto, capace di vincere a Teramo.

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