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Terzino, ala e jolly: la lista della spesa di Destro per la Fermana. "Ho una grande rosa, ma anche troppi infortuni"

destrocops

Trieste vuole Lupoli, Avezzano invece Dos Santos, “ma di certo queste voci non mi riguardano”. Per l’attacco, sembrava ci fosse un sovrannumero e invece: “Il mese è lungo, Cognigni sono certo che farà di tutto per essere protagonista. Ma in ogni ruolo faremo valutazioni”.

FERMO – Si riparte dalla Cops. Il 2018 della Fermana vuole subito lasciarsi alle spalle il ko con la Samb. “Ripartiamo con lo spirito arrabbiato, perché non abbiamo chiuso come volevamo l’anno. Rabbia e consapevolezza di dover lavorare a fondo. Oggi parlerò con la squadra”.

Il gruppo è lo stesso, ma qualcosa manca: “Abbiamo giocatori infortunati, quindi qualcosina andremo a fare. il mercato è appena iniziato e abbiamo 25 giorni. Ci servono un sterzino, un esterno, un jolly, ma vedremo pian piano”. Gli infortuni sono tanti, Gennari torna in gruppo, mentre resta fuori Sperotto, anche se per il 20 dovrebbe essere recuperato. “Il mercato è aperto per tutti, ci sono tante voci, ci sono giocatori che vorrebbero andare via. Lo sappiamo, c’è incertezza. Il mio compito sarà quello di far giocare chi ha le idee ben chiare”. Mercato lungo, la Fermana è abituata ai colpi last minute, “ma di certo mi piacerebbe avere le caselle coperte fin da ora. Ma so che i colpi potrebbero arrivare negli ultimi giorni. Dobbiamo rassegnarci all’attesa” ribadisce il mister.

Cosa porta con sé dal 2017? “Le partite vanno affrontate con lo spirito diverso e combattivo. Attenzione massima, come sempre fatto. Quello che ci sta insegnando la serie C è che tutte le partite possono essere abbordabili se si affrontano con lo spirito giusto”. Trieste vuole Lupoli, Avezzano invece Dos Santos, “ma di certo queste voci non mi riguardano”. Per l’attacco, sembrava ci fosse un sovrannumero e invece: “Il mese è lungo, Cognigni sono certo che farà di tutto per essere protagonista. Ma in ogni ruolo faremo valutazioni”.

Terzino, esterno e jolly sono gli obiettivi: “A noi manca il terzino, questa è la priorità. Non posso continuare a chiedere a Misin di giocare in un ruolo non suo. Un terzino che possa anche dare una mano in altri ruoli”. In base alla tipologia di giocatore Destro poi è pronto ad adattare il modulo: “Le caratteristiche vanno seguite e agevolate”. Un caso è Da Silva:” Più trequartista che esterno. Per come giochiamo noi è sacrificato. Può essere una risorsa, ma non è il solo. Se non avessimo avuto gli infortuni non staremmo a parlare di posizioni diverse da quelle naturali”.

E su Benassi che vorrebbe andare via, Destro chiarisce: “Non so se è una cosa vera. Andrà valutata se c’è del fondamento. Over per over? Dipende dai reparti, di certo l’esterno basso e l’esterno alto ci mancano”. Alla Cops si suderà per due giorni. “Carichi importanti, allenamenti doppi, i giocatori dovranno lavorare tanto. Per noi ricomincia un campionato nuovo, dopo la sosta, e quindi bisogna lavorare”. Chi è stato molto in panchina, deve crederci: “Pensiamo a Gadda un anno fa. Non giocava, poi è stato determinante. Potrei dirlo anche di Ferrante. Quindi chi lavora deve sapere che la chance l’avrà sempre” conclude il tecnico canarino che della meritocrazia e dell’attitudine al lavoro ha fatto un regime di vita. 

Raffaele Vitali

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