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Intervista a Destro. La palla gira, la squadra cresce e Lupoli corre. "Questa Fermana ha lo spirito giusto"

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Fermana in zona play off. “Non cambia niente, sappiamo che il campionato lungo. Sappiamo che dobbiamo conquistare una salvezza. Non guardo indietro”.

di Raffaele Vitali

FERMO – Flavio Destro riparte dal campo in erba della Cops dopo la grande vittoria con il Renate. Le partite si vincono con i dettagli, e con un calcio che cresce giornata dopo giornata, e così, il tecnico della Fermana parte da Valentini e dalla scelta di puntare sul giovane numero 1 anziché su Ginestra.

“Valentini, da quando siamo tornati da Padova, è sempre stato in campo per allenarsi. Non c’era alcun problema di tenuta e guarigione. Abbiamo due grandi portieri, uno giovane e uno esperto. Ho fatto la scelta sapendo di poter contare su tutte e due”.

Fermana in zona play off, onore?

“Non cambia niente, sappiamo che il campionato lungo. Sappiamo che dobbiamo conquistare una salvezza. Non guardo indietro”.

Ci sono squadre che inseguono e non dovrebbero stare lì?

“Quelle che sono dietro sono valide. Le abbiamo affrontate, non c’è differenza. Poi ce ne sono alcune con giocatori di qualità superiori, ma sono il campo e lo spirito della squadra che determinano il risultato”.

Santarcangelo, Ravenna e Teramo sono andate a punti. Campanello d’allarme?

“Non c’è la corazzata nel girone. Tutte possono vincere e perdere. Anche noi lo abbiamo dimostrato. Per questo punto sempre sullo spirito”.

E ora il Fano.

“Una partita difficilissima, contro una squadra affamata di punti che lotterà con il coltello tra i denti per la sconfitta all’ultimo minuto di domenica. Parliamo di una piazza ambiziosa, che merita più di quello che sta raccogliendo”.

Arriverete con l’entusiasmo.

“Per noi è importante rimanere con i piedi ben piantati per terra. Dobbiamo tapparci le orecchie per i troppi elogi ricevuti. Non possiamo e non dobbiamo credere di essere bravi, ma lavorare”.

Eppure, la Fermana da qualche partita ‘gioca’ a calcio, la palla parte da dietro.

“Stiamo acquistando un po’ più di autostima. Abbiamo trovato equilibrio nella fase di possesso e di non possesso palla. Stiamo bene e cerchiamo di giocare da dietro. È vero, crescita tecnica: ma credo che l’autostima aiuti molto”.

Sceglie il 4-4-2, quando cross a un esterno e segna l’altro, cosa prova il mister?

“Soddisfazione, perché sono azioni che proviamo. Quando succede che fa gol Misin, che non è molto avvezzo fa piacere, dimostra che si sono mossi bene. E devo dire che abbiamo avuto 7-8 situazioni”.

Coppia d’attacco comincia a consolidarsi?

“Si sono messi bene. Sono un emblema di sacrificio, nel correre e coprire gli spazi. Sanno aiutare il compagno. Poi è chiaro che sabato è andato molto bene. Vedere Lupoli, con il suo passato, corre dà sempre qualcosa in più e diventa uno stimolo per tutti i compagni”.

Le grandi non vincono mai con la Fermana, come se lo spiega?

“Se abbiamo perso punti con quelli che non sono nei primi cinque posti è la riprova che tutti possono fare punti con tutti. Non c’è una gara in cui uno può pensare o credere che sia una passeggiata”. A cominciare da quella di Fano.

@raffaelevitali

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