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Fermana, ecco Gennari il centrale che gioca anche terzino: "Non sono alto? Cannavaro ha vinto il pallone d'oro"

mattia gennari

Una lunga carriera per Gennari, partita da Sansepolcro, sua terra natia e poi passata tra serie C2 e D con ottimi risultati. Il suo modello del passato è Nesta, quello di oggi Sergio Ramos.

di Raffaele Vitali

FERMO - Un anno a Pesaro e ora per Mattia Gennari la C con la Fermana, cosa cambia per il centrale che un anno fa ha vinto il premio di miglior difensore dei nove gironi di serie D? “Più si alza il livello e più incontri giocatori tecnici, per cui cambia il modo di stare in campo”. Il migliore alla fine è stato lui, ma fino all’ultimo si è giocato la palma con Comotto e Ferrante, oggi compagni di reparto. “Abbiamo fatto una bella stagione. Alla fine ho preso il premio io ed è stata una soddisfazione visto che l’anno prima l’aveva preso Perna. Quest’anno però non mi accontento, voglio raccogliere qualcosa di più”.

Che per il centrale significa salto di categoria. Ci ha sperato a inizio estate quando il Carpi, lo ha cercato e lusingato. Ma non convinto: “Sono stato in ritiro assieme a Costantino, altro ex Vis. Eravamo in tanti, ci hanno divisi in tanti gruppi. Ho capito che non era la scelta giusta dopo tre giorni. Io voglio giocare e voglio una cosa certa, ho famiglia. Quindi niente serie B, ma se sono bravo ci arriverò anche l’anno prossimo. Avevo la Fermana che mi cercava e sono contentissimo della scelta fatta”.

Anche perché Destro, dopo un ritiro da infortunato l’ha messo in campo con il Ravenna e non l’ha più tolto. “Il mio recupero doveva essere più lungo, ho debuttato da terzino perché il mister sapeva che sono un centrale che si sa adattare”. Davanti a lui passano tanti attaccanti, ma per fortuna non quelli della Fermana: “Sansovini e Lupoli non hanno bisogno di presentazioni. Poi c’è Cremona che vuole dimostrare che può dare tanto in serie C. E poi abbiamo dei giovani molto interessanti. Un reparto molto vario che per fortuna non devo fermare io”.

Una lunga carriera per Gennari, partita da Sansepolcro, sua terra natia e poi passata tra serie C2 e D con ottimi risultati. Il suo modello del passato è Nesta, anche se assomiglia di più a Cannavaro, “anche lui non era molto alto, ma è diventato pallone d’oro”, quello di oggi è Sergio Ramos. Ma intanto al suo fianco ha capitan Comotto: “MI trovo molto bene con lui. Siamo compagni di reparto e siamo in tanti dentro la squadra a poter giocare in mezzo. Questo mi accade ogni anno, in ogni squadra. In più qui sappiamo che gioca chi sta meglio degli altri”.

Un merito di Destro che predica la meritocrazia ogni giorno. Ma anche la calma, soprattutto dopo un 1-5 spettacolare: “Non siamo il Barcellona, siamo più simili al Santarcangelo che deve salvarsi. Il rischio scoppola c’è sempre, soprattutto se non restiamo umili”.

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