10182017Mer
Last updateMer, 18 Ott 2017 9pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Iotti illumina il Recchioni: il derby è della Fermana. La Samb saluta la vetta

fermanasjow

Ha scelto di far correre l’arbitro e i giocatori più esperti ne approfittano, vale per Bacinovic come per Sansovini, usando tutte le armi, a cominciare dai gomiti.

di Raffaele Vitali

FERMO – Il derby è gialloblù, sessant'anni dopo. ancora una volta. Inizio nervoso. Contatti stile lotta libera dentro l’area prima del calcio d’angolo con cui è ripartito dal 32’ del primo tempo il derby Fermana – Samb. Niente centrocampo, ma la mezza lunetta davanti alla bandierina con la Samb in zona d’attacco.

Se da un lato Petrucci ci prova di nuovo a mettere il sigillo sul derby, dall’altra parte del campo è Bacinovic che con un paio di tocchi eleganti fa sudare Valentini. Passano veloci i tredici minuti mancanti a cui l’arbitro Zingarelli ne aggiunge uno di recupero.

Intervallo breve, dieci minuti, che il fischietto usa per placare gli animi, con tanto di richiamo ai capitani mentre rientra in campo a cui manda un messaggio chiaro: o cambiate atteggiamento o inizio a buttarvi fuori. Ma la minaccia resta vola con il vento visto che al 14’ della ripresa Di Massimo con palla lontana prova a dare un calcio, toccandolo, al difensore della Fermana davanti all’assistente dell’arbitro e neppure viene richiamato.

Ha scelto di far correre l’arbitro e i giocatori più esperti ne approfittano, vale per Bacinovic come per Sansovini, usando tutte le armi, a cominciare dai gomiti. E proprio da un guizzo di Sansovini arriva il calcio di punizione dal limite sinistro che fa sperare i tifosi. Conson è in ritardo, il bomber è abile a spostare la palla e guadagna anche un giallo. Peccato che la Fermana non abbia un piede destro da caricare, quello di D’Angelo è in tribuna con le stampelle, e così la finta a cui non crede nessuno la fa Misin mentre a tirare è il piede sinistro di Sansovini. Barriera e si riparte.

La grande occasione è sui piedi di Damonte che riceve in mezzo all’area un passaggio perfetto da Mattia. Ma la sicurezza gioca brutti scherzi a volte e così il piatto di sinistro si perde a due metri dal palo di Valentini. È un buon momento per la Samb che il mister Moriero interrompe togliendo il cervello di Bacinovic per mettere Sorrentino e schierare un avventuriero 4-2-4. La contromossa di Destro, che ha già inserito Lupoli per un generoso Cremona, non si fa attendere.

Ci sono sette minuti da giocare e Destro decide di difendere il vantaggio: fuori Sansovini e dentro Benassi. E se uno difende, l’altro attacca ancora di più: dentro Troianiello ed Esposito per Di Massimo e Valente. Potrebbe essere una bella partita, ma tra proteste, calci, spinte, gomitate e continui corpo a corpo permessi dall’arbitro si gioca poco. Meglio per la Fermana che approfitta del pressing della Samb e grazie a un guizzo di Iotti ruba palla davanti alla sua difesa, lancia Petrucci, che si fa cinquanta metri di corsa, tira ma Aridità para. Illusione? Peccato per il portiere rossoblù che l’unico a correre dietro Petrucci fosse proprio Iotti, il migliore in campo, che di piatto appoggia in rete sotto la Duomo. È il boato: 2-0 al 46’ e tutti a casa. La Fermana è in paradiso, la Samb torna a casa a testa bassa, e senza vetta, perché i fari funzionano e un’altra occasione non l’avrà più.

IL COMMENTO DEGLI ALLENATORI DESTRO E MORIERO

@raffaelevitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terremoto, un anno dopo ho i corpi davanti agli occhi

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.