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Presentazione. Dalla madrina Rebecca al super abbonato Marcello: "L'importante è che la Fermana batta la Samb"

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Una presentazione sobria, rapida, fino a quando sul palco no salgono uno a uno i protagonisti della Serie C che la fermana attendeva da oltre un decennio. L’applauso più grande tra i difensori è per capitan Comotto, ma i due boati arrivano per Manè, idolo del settore giovanile, e per Sansovini.

di Raffaele Vitali

FERMO - Rebecca Liberati è la madrina. Gambe lunghe, abito scollato, sorriso illuminante: in pochi secondi diventa la musa dei tifosi e dei giocatori della Fermana riuniti in piazza del Popolo per la presentazione ufficiale. Dalla bellezza al sindaco che promuove i lavori al Recchioni: “Un’opera fondamentale per una squadra come La Fermana e una città come Fermo la prossima tappa sarà consegnare alla Fermana i campi della Cops, che diventeranno la casa gialloblù”.

I tifosi sono schierati con striscioni e bandiere, il ‘tifoso’ Calcinaro non si tira indietro: “Posso ricordare Battipaglia, Ferrara, Terni, ma quello che si prova è sempre una emozione. Se siamo qui dico grazie a chi dà concretezza e prospettiva a questa squadra, a questa tifoseria e questa città”. Vecchiola Vitturini, Simoni, tre nomi tra tanti che finanziano il calcio canarino.

Il futuro sono i giovani e sul palco salgono le varie formazioni: Berretti, Allievi e Giovanissimi con gli allenatori e il coordinatore. Boato per lui: Osvaldo Iaconi. “Sono ragazzi giovani, diventeranno uomini di sicuro, calciatori forse. Ci vuole fortuna, capacità e tanto altro. Ma se prima sono uomini è la cosa più importante” spiega Iaconi, il comandante gialloblù. “La prima cosa che insegniamo sono le regole, non facili da trovare nella famiglia e nella scuola. Lo sport è un luogo dove gioco forza devono seguire le regole. Quando vanno in campo devono rispondere a un regolamento e quindi, cerchiamo di insegnare anche fuori dal campo dei comportamenti da tenere. Essere un giocatore della fermana richiede rispetto”.

Una presentazione sobria, rapida, fino a quando sul palco non salgono uno a uno i protagonisti della Serie C che la fermana attendeva da oltre un decennio. L’applauso più grande tra i difensori è per capitan Comotto, ma i due boati arrivano per Manè, idolo del settore giovanile, e per Sansovini, il bomber acquistato a pochi minuti dalla fine del mercato.

È il nome di lusso, assieme a Lupoli, che il Dg Fabio Massimo Conti ha messo nelle mani di Flavio Destro. “Abbiamo centrato i nostri obiettivi di mercato, speriamo di avere soddisfatto anche i desideri dei nostri tifosi” sottolinea il Dg.

Non c’è Maurizio Vecchiola, in prima fila invece brilla il life style di Paolo Vitturini. Per stimolare gli abbonati, ecco Marcello Properzi, da 75 anni in tribuna al Recchioni: “Andavo allo stadio quando era una tribunetta sola. Le ho fatte tutte le trasferte. Chiedo solo una cosa: che non retroceda e che batta la Samb. Abbonatevi”.

A rispondere è il presidente Umberto Simoni: “La società ha fatto dei sacrifici, ma con soddisfazione ci siamo resi conto che sia Conti che Andreatini hanno fatto una squadra che ci darà molte soddisfazioni. Ringrazio i tifosi che ci sono vicini, ma chiedo a tutti gli altri di venire a sostenere la fermana perché vale la pena. Quest’anno non mi pronuncio sull’obiettivo, se no si arrabbiano tutti. Tutti ci invidiano mister Destro, noi dobbiamo ripagarlo con lo stadio pieno”. Per vedere che Fermana? “Una squadra che lotta dal primo all’ultimo minuto” conclude Destro.

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