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Il futuro di Fermana e Poderosa, parla Vecchiola, mister Finproject: "Pensiamo al Barcellona, polisportiva di calcio e basket"

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L'ex patron, oggi main sponsor: “Ridiamo al territorio e allo sport, da tempo. Lo abbiamo fatto a Montegranaro, poi alla Fermana e a seguire alla Poderosa”.

di Raffaele Vitali

MONTEGRANARO/FERMO – L’azienda che guida, la Finproject, cresce. Non potrebbe essere diversamente per chi ha saputo inventare il futuro negli anni ’90 con un materiale iper leggero che è diventato la fortuna delle Crocs prima e di numerose applicazioni poi.

Maurizio Vecchiola è l’imprenditore nato a Montegranaro che vive con un piede qui e uno non si sa dove. Può essere in Germania come in America, dentro l’ambasciata canadese o in trasferta con la Fermana. O con la Poderosa. Perché Vecchiola di entrambe le realtà è main sponsor con i suoi brand.

La Poderosa XL Extralight, suo marchio, si gioca la serie A nel basket. Per lei, da anni nel calcio, il basket è stata una scommessa vincente?

“Più che sulla squadra io ho scommesso su un progetto. Una società che fa sport da tanti anni. Una famiglia Bigioni presente, che è una garanzia. Una società gestita da imprenditori in maniera corretta”.

Vi siete trovati bene insieme e avete deciso id gestire lo sport come una impresa. Quindi niente sogni anticipati?

“I Bigioni hanno fatto ogni passo senza accelerare, senza stravolgere le situazioni, senza esagerare. Oggi sono la prima realtà cestistica del comprensorio come la Fermana lo è del calcio”.

E ora la finale?

“Cancelliamo la gara di Coppa Italia, Bergamo è in forma  Prima giochiamo, poi ragioniamo sulla serie A. Solo dopo la sirena finale possiamo festeggiare”.

Il campionato anche da fuori del palazzetto lo ha seguito?

“Non ho molto tempo per vedere le partite. Ma Ronny mi aggiorna costantemente. Il contatto è diretto. E poi, anche se non c’ero io, in tribuna è sempre presente mio fratello Nicola, vero appassionato, assieme a suo figlio”.

Perché sponsorizza?

“Ridiamo al territorio e allo sport, da tempo. Lo abbiamo fatto a Montegranaro, poi alla Fermana e a seguire alla Poderosa”.

Fermana e Poderosa sono realtà che potrebbero collaborare?

“Di certo devono rappresentare il territorio, bisogna uscire dai propri confini. Ho passato del tempo con Bellini nell’ambasciata canadese e lui ha una visione ampia, provinciale, sa che bisogna guardare anche verso San Benedetto. E così dobbiamo essere noi. Sappiamo che molti tifano l’Ascoli, ma il Fermano è la Fermana. Il gialloblù è il colore della squadra che rappresenta le 40 stelle dei comuni fermani. Nessuno deve ragionare su fusioni a freddo, ma sul coinvolgimento collettivo sì”.

Vecchiola, guaridamo al futuro, potrebbe crescere l’impegno economico dell’azienda?

“Se parliamo di Fermana, il dg Conti ha sempre fatto i conti con quello che aveva in tasca. Alla fine dell’anno manca sempre qualcosa per chiudere e nessuno si è mai tirato indietro. La Lega Pro è più impegnativa, inutile negarla. Se sapremo fare una squadra con i giovani, ci saranno maggiori introiti dalla Lega. Quindi è tutto da vedere il budget. Ma quello che verrà stanziato, sarà rispettato. Qualcosa in più lo daremo, senza dubbio. Ma con noi cresceranno tutti gli altri sponsor”.

Il suo sogno?

“Sarebbe bello avere una società, una polisportiva, che gestisca basket e calcio insieme come il Barcellona. Stessi colori, anche sulla scala cromatica che deve unirsi. Fermo calcio e, se sarà serie A, Porto San Giorgio-Montegranaro devono diventare un’unica realtà sportiva. Raccogliamo sponsorizzazioni per entrambi gli sport. Uno che dà i soldi al basket, ottiene uno spazio anche nel calcio, mediaticamente più visibile. Per farlo serve la passione per il territorio, essere appassionati di sport e quindi saper capire anche il lato business dell’amore dell’espressione sportiva della terra fermana. E poi immagino abbonamenti comuni, promozioni, sarebbe l’intera provincia in vetrina con la Fermana e la Poderosa”.

Tornando al basket, accordo pluriennale con i Bigioni, si riparte da lì?

“Intanto si riparte dalle Final Four. Quello che mi delude dalla LegaPallacanestro è che debba rimettersi in discussione tutto in una gara. Questo non funziona, è un sistema illogico. Una squadra che tutto l’anno è prima, ma perché deve rischiare di vanificar tutto per 40’ non perfetti? Lo trovo antisportivo. Il calcio in questo insegna: Fermana prima per mesi ed è salita in C. Ora attendo la Poderosa”.

@raffaelevitali

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