06292017Gio
Last updateMer, 28 Giu 2017 2pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Un autogol ferma i sogni di gloria: la Fermana perde con il Ravenna. I tifosi: "Grazie ragazzi"

fermanaravenna1

Lo spavento convince Destro che è il caso di attaccare con più convinzione. Servono i tre punti al Recchioni per sperare nelle final four e al 15’ Molinari toglie la casacca ed entra in campo al posto di Misin ridisegnando così una Fermana a trazione anteriore.

FERMO – Una Fermana spuntata perde in casa contro il Ravenna dei figli d'arte Mandorlini e Ballardini. Un ko inaspettato al termine di una partita che per 45’ ha offerto poco e niente, mentre nella ripresa è diventata frizzante, anche per qualche contrasto di troppo.

La partita

Un contrasto dopo 1 minuto e il primo urlo. Ma non vuole uscire e così cinque minuti per provarci, con tanto di scatto di 30 metri, poi di nuovo a terra. la partita di Petrucci finisce così, con il cambio chiamato da Destro e l’ingresso di Valdes. Peccato, per il 7 era l’uomo giusto per perforare la difesa del Ravenna.

Una partita tra due squadre con i piedi dritti che passano il primo quarto d’ora a studiarsi, se non fosse per il tiro d fuori area di Cremona a un metro dal palo. Al 29’ si allunga Valentini per respingere la punizione ben tirata da Selleri. Solo che il fallo in realtà era stato un tuffo del titanico Lelj.

Una buona azione corale della Fermana non porta al gol per questione di centimetri, quelli tra la testa di Manè e il palone crossato da Cremona. È la dimostrazione che si può provare a vincere. Lo capiscono i tifosi, che ingranano dando energia ai canarini in tenuta schierati in tenuta bianca.

Di certo, se si stesse più in piedi e meno a terra, qualcosa in più si vedrebbe. Anche se cadere significa prendere una punizione. E se hai Selleri, come il Ravenna, vale oro. Al 5’ della ripresa carica il mancino dai venti metri supera la barriera e centra il palo. Un sospiro di sollievo che poteva diventare urlo di gioia se la semirovesciata di Cremona nell’azione di contropiede non fosse finita contro il corpo di un difensore a pochi metri dalla porta.

Lo spavento convince Destro che è il caso di attaccare con più convinzione. Servono i tre punti al Recchioni per sperare nelle final four e al 15’ Molinari toglie la casacca ed entra in campo al posto di Misin ridisegnando così una Fermana a trazione anteriore. Peccato che D’Angelo non sia in giornata: cross fuori misura, tiri che diventano delle ciabattate e perfino qualche liscio per lui sconosciuto. Inevitabile il cambio per provare negli ultimi 15’ a vincere la partita con la Margherita.

Ma il fiore lo coglie il Ravenna. Broso da dentro l’area tira, la palla prende prima la gamba di Urinati e poi quella di Comotto. Valentini viene spiazzato e il pallone piano piano entra in porta. È il vantaggio che non ti aspetti. La partita si scalda, un paio di contatti, qualche protesta: le regine non vogliono perdere lo scettro.

Alla Fermana, che gioca i minuti finali senza Ispas fermato dai crampi, ora potrebbe non bastare vincere domenica in Toscana contro il Gavorrano. Ma deve provarci, per tornare al Recchioni a giocarsi la Poule Scudetto. Altrimenti, come hanno chiuso i tifosi con la squadra sotto la curva: "Grazie ragazzi".

@raffaelevitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Loira ricorda il carabiniere Beni

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.